Il mercato più giusto

Tra esuberi e difficoltà la Juve può comunque trovare la sua quadra

Scritto da Fabio Villani  | 

 

Alla fine si chiude senza particolari emozioni, la sessione di calciomercato juventina dell'estate 2019. Un'estate strana in cui tutte le big europee hanno dovuto far fronte a quelle che sono le difficoltà che loro stesse si sono create con rose lunghissime, contratti enormi e progettualità che cambia di anno in anno.

Basti pensare ai casi più eclatanti: quello di Neymar e il Paris Saint Germain, quello di Bale e James Rodriguez con il Real Madrid, Dzeko con la Roma, Icardi con l'Inter.

La Juve ha avuto le stesse problematiche nel piazzare i propri esuberi, motivo per cui a Paratici non viene riservato un giudizio complessivamente positivo per il suo operato da buona parte della tifoseria.

Non voglio giustificare quello che in tre mesi ha fatto il nostro nuovo direttore generale, ma come dicevo prima, vanno considerate tutte le difficoltà di un nuovo modo di operare in Europa e una ritrovata forza contrattuale che i calciatori, giustamente o meno, impongono sui loro rispettivi club. Last but not least un'eredità, quella di Giuseppe Marotta, non facile da gestire: il contratto di Khedira non è stata (solo) opera di Paratici, quello di Mandzukic è arrivato in Aprile (quando Marotta era già un dirigente dell'Inter) ma era probabilmente già pianificato, erroneamente, ad inizio stagione.

Questa squadra però a mio giudizio si è rinforzata volente o nolente: in difesa ha preso il miglior centrale difensivo giovane prendibile sul mercato in Matthijs de Ligt, rinforzato la mediana con due parametri zero importanti come Rabiot e Ramsey (che sono certo ci regaleranno grandi soddisfazioni appena le loro condizioni fisiche lo permetteranno) e in attacco, in maniera inconsapevole e paradossale, il reparto è più funzionale rispetto ad un anno fa. Grazie all'innesto più importante di tutta la sessione: Maurizio Sarri.

Perchè quello che personalmente chiedevo quest'estate, sia per sfizio ma soprattutto per convinzione, era di vedere e mettere alla prova tutti quei giocatori che per un motivo o per un altro erano stati messi ai margini dalla precedente gestione tecnica.

In primis Douglas Costa, che sta già rendendo già tanto ed è utilizzato finalmente come un perno e non come uno spaccapartite che deve togliere le castagne dal fuoco.
Ma possiamo anche applicare questo discorso a Higuain (lo scorso anno sacrificato sull'altare non solo dei conti da tenere in ordine ma anche dalla presunta funzionalità di Mandzukic accanto a Cristiano Ronaldo) e a Paulo Dybala, il giocatore che più di tutti è stato al centro di tante trattative vere (quelle con lo United per Lukaku e con il Tottenham) e mediatiche (il famoso scambio inevitabile con l'Inter per Mauro Icardi).

Ora tocca a loro, mettersi a disposizione di un tecnico che esalta i giocatori di classe e sa come coccolare i propri campioni, tenersi in forma fisicamente e mentalmente. Rendere al meglio delle loro possibilità.

Perchè se la Juventus ha scelto il nome di Maurizio Sarri, esonerando il proprio tecnico dopo 5 anni di scudetti, non è solo e soltanto perchè è stata giudicata negativamente la proposta di calcio degli ultimi tempi. Ma soprattutto per salvaguardare un patrimonio tecnico ed economico già presente in rosa che va rilanciato al più presto.

E per quanto riguarda gli esuberi?

Per quanto mi riguarda il problema sarà solo e soltanto loro: già da domani ci sarà da divertirsi guardando le liste che verranno presentate alla Uefa riguardanti la rosa da mandare a giocarsi la nuova Champions League 19-20.


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