Lettera del direttore al tifoso juventino in ansia

Facciamo chiarezza

Scritto da Fabio Villani  | 

Caro tifoso/a juventino/a, caro lettore/lettrice di LiveBianconera

ti scrivo comprendendo il tuo nervosismo, la tua attesa, la tua ansia per sapere chi sarà il prossimo allenatore. Te lo vedo in faccia, lo percepisco leggendoti su twitter, su facebook, nella chat di LiveBianconera.

Ti vedo controllare aerei, provare nei camerini di Zara la coppola modello Guardiola, gli occhiali con la stessa montatura di Sarri, la tuta di Klopp e una delle tante camicie di merda di Pochettino: ti capisco!

Pur solidarizzando con te e ritenendo quest'attesa poco salutare, ti aiuto a ragionare con pacatezza e ragionevolezza. Soprattutto cercando di farti capire che la Juventus ha già fatto tutto quello che doveva fare: la Juventus sa già chi sarà il prossimo allenatore. Starà sicuramente facendo mercato secondo le proprie idee e seguendo le indicazioni del nuovo tecnico.

Ti invitò perciò alla calma (non la halma possibilmente) e ad usare la logica.

Che non vuol dire stare dietro ad ogni edizione mattutina o pomeridiana di Sky Sport 24, ogni intervento telefonico di Luca Momblano a Top Calcio 24, ogni spifferata di Pedullà (con tanto di rosicata verso i colleghi) su twitter, le prime pagine di TuttoSport, Gazzetta e Corriere Dello Sport. 

Poveri cristi: devono andare in onda ogni 20 minuti e sono chiamati a dare aggiornamenti anche quando non ne possono avere per forza di cose.

Per non parlare dei guru: figure mitologiche che nel loro interno hanno le caratteristiche della mitomania, del vittimismo (quando poi le gurate vengono meno) e del carisma (poco, quanto basta per armare un esercito di boccaloni che negli anni '90 non avrebbe esitato a prendere le buste di sale magico da Wanda Marchi).

Inutile aspettarsi annunci: sia nel caso di Guardiola (molto complicato) sia nel caso di Sarri la Juve, ad oggi, non può annunciare nulla.

Nulla fino a quando le società che detengono i cartellini di Guardiola e Sarri decidono di chiudere ufficialmente il rapporto contrattuale con i rispettivi allenatori.

E se, eventualmente, la Juve è in attesa (per il fronte Pep) di una sentenza da parte dell'UEFA o di un intervento diretto da parte di Guardiola per liberarsi (ipotesi che personalmente giudico molto improbabile, ma nella vita ho visto di tutto) dall'altra parte (fronte Sarri) sa di poter contare su un accordo verbale con l'allenatore toscano (si parla di un triennale da 6 milioni più bonus) ma deve aspettare il via libera da parte del Chelsea (frutto di una promessa fatta dalla società londinese al tecnico ex Napoli per terminare il suo contratto senza il pagamento di un indennizzo). 

E tutto questo ha bisogno di tempo (non so quanto, non ho una risposta ovviamente). Burocrazia, rapporti tra realtà che non vogliono ostacolarsi a vicenda e vere e proprie trattative sono all'ordine del giorno anche nelle nostre piccole realtà di provincia. Figuriamoci nel caso di allenatori e società che spostano una marea di denaro.

Insomma: armatevi (armiamoci) di pazienza. Il tempo delle ricostruzioni e dei romanzi è finito. Non ci sono più gialli e spy story che tengano. L'unica femme fatale potrebbe essere Marina Granovskaia, ma non credo che abbia una pistola in mano nè brama dalla voglia di costringere Sarri a rimanere al Chelsea.

Insomma ormai contano solo gli annunci, le firme. Nient'altro. 

In fede

Fabio Villani


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