Il valore delle cose

Cosa ci lascia Atalanta-Juventus

Scritto da Fabio Villani  | 

 

3 punti e risultato pesantissimo, forse il più pesante di tutto il campionato, su uno dei campi più difficili da affrontare nell'intera Serie A, sostituendo un pò quella che era la trasferta di Napoli fino a pochi anni fa (oggi il Napoli è lontana parente della squadra delle utime stagioni).

Con delle difficoltà che non possono e non devono passare in secondo piano: il ritorno dopo la sosta per le nazionali (nei precedenti due incontri dopo la pausa abbiamo pareggiato a Firenze e a Lecce), mille acciacchi (Pjanic, sceso in campo nonostante non fosse nelle condizioni più billanti), l'assenza di Cristiano Ronaldo, quella di Rabiot. 

Ma soprattutto: una condizione precaria di una squadra che ha perso il ritmo dopo Inter-Juventus del lontano 6 Ottobre. 

Sarò onesto con voi:  alla vigilia di questa partita mi aspettavo una batosta. Dal punto di vista del gioco (non ci siamo andati lontano) ma soprattutto nel punteggio. 

Quello che rimane invece è la consapevolezza che con un pò di fortuna ma soprattutto con grande carattere, nonchè la classe innata dei due argentini...la Juventus mantiene la rotta portando a casa il risultato.

- Mi esprimo molto brevemente sulla questione Emre Can/Khedira, con Sami partito ancora una volta titolare nei confronti del suo connazional.

Credo che siamo abituati a ragionare di calcio in termini assoluti, quando discutiamo e giudichiamo i calciatori o analizziamo una formazione. Per certi versi è anche normale esprimerci secondo questo principio. Da parte mia credo che Emre Can sia un ottimo calciatore, un giocatore che oggi (sottolineo, oggi) è complessivamente più in palla e più forte di Khedira.

C'è però un piccolo problema: il valore assoluto, se parliamo di buoni giocatori non di fuoriclasse, rapportato alle richieste che Sarri vuole dai suoi centrocampisti (l'abilità in fase di palleggio, l'abilità ad inserirsi partendo da dietro e fare movimenti senza palla) può anche passare in secondo piano. Come è nel caso di Emre Can: giocatore che non eccelle nei compiti tecnici e tattici che assegna Sarri

Non è mia intenzione dire se sta facendo bene o sta facendo male, è questione di ragionare sui principi su cui si basano le fondamenta dell'allenatore che oggi siede sulla nostra panchina.

Chiunque di voi mi direbbe, anche giustamente, che questo Khedira non si regge in piedi. Che ha un'autonomia atletica che spazia dai 20 ai 45 minuti (oggi il numero è andato molto più sinistramente vicino alla prima cifra rispetto alla seconda). 

Io credo che il primo ad essere in diffoltà oggi da questo punto di vista sia proprio Sarri, che si ritrova due centrocampisti (molto più validi sia per caratteristiche, funzionalità e valore assoluto) come Rabiot e Ramsey che oggi sono più incognite che realtà. 

In generale: spero che dalla prossima sessione di calciomercato si torni a parlare con l'allenatore riguardo gli obiettivi e le caratteristiche da andare a cercare nei profili dei calciatori che poi  andranno acquistati.

Senza ragionare per occasioni e solo e soltanto per valore assoluto. Soprattutto se il tuo allenatore, è un allenatore (bravo) di sistema.

Dopo un'estate a parlare, in maniera stupida e strumentale, di centravanti e di plusvalenze da ottenere tramite la cessione di Paulo Dybala ci ritroviamo con il calciatore di Laguna Larga (e l'esubero da piazzare Gonzalo Higuain) a fare il leader tecnico di questa squadra. Cosa che, personalmente, fa anche piacere...ma che dovrebbe far riflettere su quello che è stato e come è stato pensato il mercato estivo della Juventus: molto improvvisato e poco ragionato.

Ad oggi siamo corti sugli esterni (l'unico giocatore che ha la velocità ed è in grado di creare superiorità numerica è Douglas Costa) e aspettando i due parametri zero abbiamo un centrocampo che fa ancora troppa fatica contro le squadre che ti affrontano a viso aperto, con intensità, come l'Atalanta di Gasperini. 

 

- Con Bergamo archiviata, un girone di Champions superato (con due possibilità su tre di ottenere il primo posto martedì) e soprattutto senza più soste di mezzo fino a Marzo 2020 mi aspetto un salto di qualità nei prossimi mesi. Ci sarà tempo e modo per Sarri di conoscere meglio i suoi calciatori. Ci sarà tempo di provare e riprovare movimenti e allenarsi bene, con la maniacalità che conosciamo essere una delle caratteristiche del tecnico ex Chelsea.

 

- Le ultime parole le voglio spendere per de Ligt: spero che chi abbia espresso giudizi controversi riguardo il centrale ex Ajax possa rivedere (più e più volte) la prestazione del talento olandese. E che possa riflettere che questo ragazzotto che sta guidando con autorevolezza  la retroguardia di una delle migliori squadre d'Europa (assieme ad uno splendido Bonucci) ha come data di nascita il 12 Agosto 1999. Pensare a cosa possa diventare tra un paio d'anni fa davvero paura. 

 


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