Oltre noi stessi

Scritto da Fabio Villani  | 
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Il Napoli di Benitez prima e Sarri poi, la Roma di Garcia e Spalletti. Non metto dentro il Milan di Allegri (perchè forte lo era davvero in molti dei suoi nomi e veniva da uno scudetto vinto). A dispetto di giustificabili propagande giornalistiche o di sparuti tifosi timorosi della propria ombra, è il caso di dire che la vera avversaria della Juventus negli ultimi 6 anni è stata…la Juventus stessa.

Abbiamo assistito sempre ad una corsa contro noi stessi, contro la voglia di lasciarsi andare. Un sentimento così umano che ha caratterizzato e continua a caratterizzare molte squadre vincenti nello sport professionistico.

Mi vengono in mente i Golden State Warriors dell’attuale National Basketball Association: una squadra che è capace di ribaltare uno svantaggio in doppia cifra in pochi minuti dopo essere stata sotto a livello mentale. Perchè gli stimoli quando tutti (avversari compresi) sanno benissimo che sei la squadra da battere e che contro di te non ce n’è sono sempre da ricercare in sè stessi.

Perchè questo preambolo? Per giustificare la brutta prestazione del secondo tempo di Juve-Genoa?

No, signore. La Juventus ha giocato 40 minuti da Juventus (e il punteggio era anche stretto) e il resto della partita da squadra con la testa altrove: alla sosta delle nazionali appena passata, all’appuntamento di Champions che incombe, alla propria gentil signorina o all’ultimo livello non ancora superato a Fortnite. Non ci è dato saperlo.

Non è giustificabile ma non è qualcosa sul quale fasciarsi la testa: lo scorso anno con tutta la concentrazione del mondo (fin troppa, con quella quasi ossessiva ricerca nel non prendere gol che ci siamo spesso castrati la fase offensiva da soli) giocavamo un calcio peggiore.

In più da appassionato della Juventus do due considerazioni:

Meglio che questo passo falso sia arrivato oggi contro il Genoa che contro altri avversari (soprattutto europei). Non voglio passare per arrogante ma le altre avversarie di questa Serie A mi preoccupano il giusto. In più sappiamo benissimo che il campionato è una maratona estenuante. Non di certo una gara dei 100 metri. Mettere alla berlina Mandzukic perchè ha perso tanti duelli, Ronaldo perchè si è intestardito, Bonucci in occasione del gol, Dybala e Douglas Costa per il loro ingresso in campo deludente non mi sembra proprio il caso. Almeno non stasera.

- Sono davvero curioso di vedere qualcosa che la Juventus 2018-19 non ha, per fortuna, dovuto ancora affrontare: una partita dopo un risultato negativo. Voglio proprio vedere se ci sarà una reazione e che tipo di partita faremo ad Old Trafford.

Si, lo ammetto. In realtà alla partita di Manchester ci pensavo già all’intervallo. Anche io, dal divano, avevo staccato la spina.

Non voglio immaginare loro, supereroi della domenica ma esseri umani in carne ed ossa.

 


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