Il pagellone scudetto: Top&Flop del campionato bianconero

Piacevoli sorprese, flop Ramsey

Scritto da Andrea Palmisciano  | 

 

Szczesny 7

Spesso criticato eccessivamente - specie dopo il lockdown - per me invece è stato protagonista di un altro grande campionato. Mette il sigillo sullo scudetto anche nelle ultime partite, specialmente contro il Sassuolo, dove si erge quale assoluto protagonista, e contro la Lazio, togliendo la punizione di Milinkovic dall'incrocio e permettendo di guadagnare i 3 punti.

 

Buffon 7

Anche in un inedito ruolo da secondo portiere, Gigi risponde sempre presente quando chiamato in causa, dimostrando abnegazione e una tenuta fisica invidiabile nonostante non sia più un ragazzino.

 

Pinsoglio 8

Diventare il migliore amico di Ronaldo, insegnargli ogni tipo di imprecazioni italiana, lo innalza per distacco sopra gli altri due compagni di reparto.

 

Cuadrado 7+

Costretto dalle circostanze, o forse per scelta sia tecnica che societaria, Juan si ritrova a fare il terzino in una linea difensiva a 4 e - per ammissione dello stesso Sarri - dimostra un'abnegazione, un'attenzione alla linea difensiva e una capacità nei duelli 1vs1 invidiabile, tanto da scalzare con facilità i suoi compagni di reparto nel ruolo di titolare. Ha avuto qualche battuta a vuoto, specie contro l'atalanta, ma se pensiamo alle partite decisive (le due contro l'Inter) nonché il fatto che più volte durante la stagione abbia dovuto fare anche l'esterno alto, cambiando dunque ruolo e compiti, per me il campionato del jolly colombiano è stato di grande livello.

 

Bonucci 7 


Spesso anche lui viene criticato eccessivamente ma, nonostante qualche prestazione davvero di basso livello, non posso dire che Bonucci si sia comportato male durante questo campionato, anche perché pensando al modo di difendere delle squadre di Sarri, e conoscendo le carenze di Leo nel difendere in avanti, le mie aspettative erano basse, e pensavo che avrebbe avuto molte più difficoltà. Invece, secondo me, ha fatto un discreto campionato, e soprattutto è stato tra i migliori in campo nelle due sfide che, per me, hanno deciso questo scudetto, le due contro l'Inter.

 

de Ligt 7.5


Il giovane difensore olandese è stato catapultato in un nuovo campionato e in un nuovo modo di giocare ma, quando hai tutte le caratteristiche per essere il migliore, questo conta relativamente. Il campionato del centrale olandese parte malino, soprattutto nella sfida contro il Napoli e poi per un serie di rigori - a volte anche parecchio discutibili - che ne potevano minare le certezze. Invece, dopo una breve parentesi che lo vede superato nelle gerarchie da Demiral, il centrale olandese sfodera una serie di prestazioni di livello assoluto, di cui mi preme ricordare quella contro contro l'Atalanta del girone d'andata, dove si rende protagonista di interventi che valgono come un gol. Per le qualità che ha, inoltre, per me, potrebbe fare molto di più anche in termini di regia difensiva, basta solo esserne più convinto.

 

Alex Sandro 6+

La stagione di Alex Sandro risulta essere abbastanza solida, nonostante qualche erroraccio soprattutto dopo la ripresa dal lockdown, ma non si spinge quasi mai oltre la sufficienza. Ha qualche attenuante, come quella di non avere una riserva che possa farlo rifiatare, ma potrebbe sicuramente fare di più, specie dal punto di vista offensivo.

 

Danilo 6


Non nutrivo grandi aspettative sul terzino ex Manchester City e, alla fine, ha fatto un campionato sufficiente, anche se con qualche infortunio. Pochi spunti degni di nota, ma anche qualche sporadico gol.

 

De Sciglio 5.5


Difficile giudicare, nel bene o nel male, la stagione di un giocatore così condizionato dagli infortuni. Fa qualche partita sufficiente, altre molto mediocri, ma veramente troppo poco (6 presenze da titolare) per giudicare il suo campionato.

 

Rugani 5

Vale un po' lo stesso discorso fatto per De Sciglio, solo che qui non c'entrano gli infortuni. Daniele, pur avendo lavorato in passato con Sarri, non riesce ad ergersi mai come elemento utile nel turnover della squadra, tanto da essere considerato pochissimo anche in un reparto dove ci sono stati due difensori che hanno subito la lesione del legamento crociato.

 

Chiellini sv


Stagione decisamente sfortunata e ingiudicabile per il capitano bianconero, nonostante il primo gol del campionato juventino sia proprio il suo. Appena 3 presenze da titolare, vittima prima dell'infortunio al crociato e poi di ricadute. Ingiudicabile.

 

Demiral 6+


Anche in questo caso siamo di fronte a un giocatore con 5 presenze, quindi, nonostante le ottime prestazioni fornite prima dell'infortunio, non posso comunque sbilanciarmi, anche se le sue caratteristiche fanno ben sperare, soprattutto in ottica futura.

 

Pjanic 6.5


La stagione di Pjanic è essenzialmente divisa in 2. Se fino a dicembre risultava essere tra i migliori, dopo è stato veramente deludente. Non so se il suo sia stato un calo fisico, un problema tattico, o semplice mancanza di stimoli, (non sappiamo neanche quando sia arrivato il primo interessamento del Barcellona). Il voto che gli ho dato è la sintesi della prima parte di stagione da 7 e mezzo, e la seconda parte da 5 e mezzo. Non me la sento di dargli meno anche perché, nonostante la stagione deludente, resta comunque il centrocampista con più gol di tutta la squadra.

 

Bentancur 7+


Per Rodrigo vale l'esatto opposto di Miralem, poiché, a mio avviso, è stato il centrocampista più continuo della Juventus. Cresciuto molto nella gestione del pallone e nel dribbling, quello che sicuramente ha reso felice il mister è la sua capacità di aggredire il portatore di palla avversario, portando sempre un pressing efficace e continuo, dimostrando doti fisiche fuori dal comune. Pur essendo dominante dal punto di vista fisico, però, è ancora poco incisivo in zona gol e assist per essere una mezz'ala di livello, e ha palesato qualche difficoltà di troppo nello smarcamento e nella gestione della palla quando ha giocato davanti la difesa, nonostante sia in compenso molto aggressivo e molto rapido nel riaggredire una volta persa palla. Molto curioso di vedere dove lo impiegherà Sarri la prossima stagione.

 

Rabiot 6


Anche la stagione di Rabiot si può dividere tra quella prima del lockdown e quella dopo. Se fino alla pausa il suo contributo era stato non solo deludente, ma spesso anche deleterio, in queste ultime partite di campionato ha fatto vedere dei miglioramenti notevoli e inaspettati. Grandi corse in verticale, continui movimenti senza palla e recuperi da grande centrocampista. Anche lui fa ben sperare per il futuro.

 

Ramsey 5.5


La vera grande delusione del campionato, un giocatore che poteva essere perfetto per le esigenze tattiche del centrocampo bianconero, ma che non è mai riuscito ad imporsi. Spesso fuori condizione, non si allena mai con continuità. Il suo voto dovrebbe essere ancora più basso, ma va detto che, nonostante tutto, resta il centrocampista con più gol (3 reti a pari merito con Pjanic) e ha segnato un gol molto importante per questo scudetto, contro l'Inter.

 

Matuidi 6


Stagione senza infamia e senza lode per il centrocampista francese. Titolare per buona parte del campionato, anche perché uno dei pochi ad adattarsi ai movimenti di Ronaldo a sinistra, sia dal punto di vista offensivo che difensivo, fa però fatica a mantenere i ritmi alti per l'intero campionato. Quasi nullo se non deleterio in fase di possesso.

 

Khedira 5 +


Anche per lui le presenze sono davvero poche, e questo rende difficile dare un giudizio. Parte benino nelle prime partite, per poi finire male man mano che il campionato va avanti, fino a quando una serie di infortuni mette la parola fine alla sua stagione.

 

Douglas Costa 5.5 


Anche questa stagione dell'esterno brasiliano viene caratterizzata da numerosi infortuni che ne frenano le prestazioni. Parte forte nelle prime due partite, per poi finire nell'interminabile tunnel dei problemi fisici. Fa qualche assist (4),per questo il mezzo voto in più.

 

Bernardeschi 5+


Sicuramente non una stagione memorabile quella di Federico. Si impegna, a volte esercita un discreto pressing, si sacrifica per la squadra ma, in relazione alle opportunità avute, la sua stagione rimane estremamente deludente. Trova il gol solo durante la partita scudetto, sbaglia ogni giocata in rifinitura, spreca contropiedi, va a perdere palloni intestardendosi nel tenere palla anche in mezzo a tanti giocatori avversari.

 

Dybala 8+


Forse il vero mvp di questo scudetto. Per continuità, dedizione, anche un certo sacrificio in non possesso, la sua stagione è da vero leader. Partecipazione costante alla manovra offensiva, gol usciti fuori dal cilindro, molti in situazione di stallo dove lui riesce a sbloccare la partita e metterla sul binario giusto. Altro dato importante : Dybala è il giocatore della Juventus ad aver creato più big chances (occasioni che nel 90% si trasformano in gol) ad essersi procurato più rigori, ad aver fatto più assist. Paulo Dybala ha saputo ergersi quale leader tecnico di questa squadra pur non essendo la prima star, e questo è un passaggio importante per la sua maturità calcistica. Gli avrei voluto dare anche mezzo voto in più ma, per me, avrebbe potuto segnare più gol, visto che ne ha tutte le qualità.

 

Higuain 6.5


Per un giocatore che doveva partire, che non ha più la cattiveria sotto porta e la capacità di attaccare la profondità di un tempo, il Pipita ha fatto comunque un buon campionato. Si è messo a disposizione di Ronaldo o Dybala, ha lavorato a volte per tenere palla, far respirare la squadra. Si è fatto trovare pronto anche entrando dalla panchina, segnando gol importanti come quello del 2 a 1 nel derby d'Italia.

 

Ronaldo 8+


Una macchina da gol che pure a 35 anni non accenna a mollare. Apre lui le danze anche nella partita che vale matematicamente lo scudetto, e risulta Implacabile dal dischetto 12 volte su 13. Non è stato continuo nell'arco del campionato, anche lui ha avuto dei momenti di appannamento, ma per il portoghese vale il discorso opposto rispetto al compagno di reparto (Dybala); pur non essendo continuo a livello di prestazioni, ha segnato 31 gol in 32 partite, per cui gli perdoniamo volentieri qualche battuta a vuoto per quanto riguarda l'aiuto alla squadra, poiché bisogna solo applaudire chi dopo anni riesce a superare la soglia dei 30 gol in campionato con la maglia bianconera.


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