Atalanta-Juventus: Top&Flop

Ennesima battuta d’arresto e posto Champions a rischio

Scritto da Andrea Palmisciano  | 

 

Top

Cuadrado

Terzino, esterno alto a destra, a sinistra, talvolta anche posizionato per ricevere spalle alla porta. La squadra, in tutti i suoi interpreti, non prende alcun tipo di iniziativa, lui è l’unico che tenta la giocata. Perfetto in fase difensiva nel reggere contro avversari scomodi come Gosens e Muriel che si allargava da quella parte, lucido nell’uscire in palleggio da dietro. Anche davanti, è il solo che tenta più volte il passaggio nell’area di rigore avversaria, sia con il cross da fermo che con imbucate centrali. Salta sistematicamente il diretto marcatore, sia da fermo per eludere il pressing, sia sulla corsa – le poche volte che viene innescato – guadagnando punizioni pericolose. Impressionante come sia riuscito a vincere quasi ogni duello individuale, quanti passaggi abbia completato, e quanto campo abbia coperto, ma allo stesso tempo è l’emblema di come i compagni di squadra non riescano a prendersi le proprie responsabilità, cercandolo continuamente, anche in situazioni di gioco sfavorevoli.

de Ligt

Dominante per larghi tratti della gara, riesce a limitare un cliente scomodo come Zapata, rendendogli la vita difficile. L’atteggiamento che ha avuto nel primo tempo è quello da cui bisognerebbe ripartire, magari con una gestione di qualità maggiore da parte dei centrocampisti una volta recuperata palla.

 

Flop

Morata

Se i discorsi sull’attaccante spagnolo sono sempre gli stessi, ed è lampante come le sue lacune non possano essere colmate a 28 anni, è anche vero che la squadra lo mette nelle condizioni peggiori possibili, andando ad enfatizzare i suoi difetti. L’esasperata ricerca della palla lunga su di lui è la prova lampante; l’Atalanta è una squadra che aggredisce sempre il centravanti avversario, a prescindere dagli interpreti, e se questo lo fa contro un attaccante umorale come lo spagnolo, che tende a deprimersi qualora la prima giocata non gli riesca, ecco che il disastro è completato. Perde ogni duello individuale con Palomino, sbaglia anche un gol facile cercando un improbabile dribbling in area di rigore. Serata da dimenticare per lo spagnolo.

 

Alex Sandro

Prestazione fotocopia di tante altre, dove non commette errori grossolani, andando anzi a mettere una pezza su alcune pericolose azioni dell’Atalanta, ma il suo contributo in fase di spinta è deprimente; non accenna a salire neanche quando la situazione di gioco lo obbligherebbe a farlo, e non è particolarmente preciso neanche in costruzione.

Rabiot&Arthur

Chi dall’inizio, chi a partita in corso, secondo me rappresentano un po' l’operato di Paratici in questi anni. Il francese non fa un cattivo primo tempo, ma è sempre scadente il contributo offerto in zone avanzate, anche quando l’inerzia della gara sembra dalla tua parte. Il controllo orientato per passarla costantemente a Szczesny è l’emblema dei suoi due anni a Torino. Arthur sta riuscendo nel difficile compito di fare peggio dell’ultimo Pjanic, e tutto ciò è veramente deprimente; entrato malissimo, sbaglia ogni pallone che tocca, e quando questo avviene dal tuo centrocampista più qualitativo vuol dire che hai un grande problema.


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