🚨SEGUICI IN DIRETTA🚨

ESCLUSIVA LB: Enrico Turcato a ruota libera su Juve, calcio italiano e giornalismo!

Le parole del giornalista gentilmente intervenuto su Live Bianconera!

Scritto da Matt Aziendalista  | 

Per i pochi che non lo conoscessero, una brevissima presentazione del giornalista Enrico Turcato che ha condiviso con noi il suo pensiero su molti temi caldi del momento. Enrico nasce e cresce con una passione sfrenata per il calcio ma per lo sport in generale; diventa giornalista professionista nel 2012 e negli anni coltiva diverse esperienze per importanti testate, lavorando per aziende leader nel settore delle statistiche sportive.

  • Vorrei partire subito con una domanda molto personale, chi è stato il calciatore della Juventus che da quando ha seguito il calcio ti ha fatto maggiormente emozionare? “Sicuramente Alex Del Piero, è stato un'icona della juve, 19 anni insieme, scendendo anche in Serie B, è stato autore di gol leggendari e ha vinto tutto ciò che poteva vincere, dimostrando un attaccamento senza eguali. Ero alla partita d'addio in casa contro l'Atalanta e il saluto del popolo juventino fu emozionante perchè venne riconosciuta tutta la grandezza di uno dei calciatori più forti della storia della juve e del calcio italiano.
  • Per quanto riguarda il livello del calcio italiano attuale invece, ci sono stati segnali di ripresa o ci siamo solamente illusi? “Definirei come convulsa la fase che sta vivendo il calcio italiano, la sensazione è che durante l'ultima stagione le 3 finali vissute in Europa siano state più frutto del caso e di sorteggi agevoli che di grandi percorsi. Non stiamo vivendo un bel periodo in generale, lo dimostrano i fallimenti delle under e la seconda assenza consecutiva ai mondiali, abbiamo vinto l'ultimo europeo ed è stato un bagliore, ma anche in quel caso abbastanza dovuto agli eventi, adesso il movimento sta cercando di rimettersi in piedi, ma bisogna lavorare meglio soprattutto sui settori giovanili dato che il nostro calcio ormai non crea più un talento puro; siamo in una fase di stallo dalla quale uscire al più presto”
  • Tema Allegri, lo avresti riconfermato? Credi che la riconferma sia stata dettata da motivi economici? “No, non lo avrei riconfermato, più per questioni di progettualita della juve che per valore assoluto del mister di cui comunque ho stima, ma se l'intenzione della juventus è quella di ricostruirsi anche con una identità forte, non credo che Allegri sia il profilo adatto. Poi l'anno scorso è di difficile valutazione per tutto ciò che è successo, ma continuo a pensare non sia il profilo adatto per questa ripartenza; vedremo, è stato confermato e io credo sia molto motivato dalla sfida di tornare a vincere in bianconero.”
  • Andiamo sul mondo del giornalismo italiano, chi è attualmente il migliore? A chi ti sei ispirato all'inizio della tua carriera? “Ognuno ovviamente ha i suoi modelli da seguire sia come giornalisti telesivi che cartacei, li ho anch'io come tutti ma non mi va di fare nomi anche perchè molti sono colleghi; se devo citarne uno che stimo molto dal punto di vista professionale e tra l'altro è anche un amico, ti dico sicuramente Massimo Callegari, ma di certo giornalisti bravi ne troviamo tanti e non ha senso fare una classifica, nonostante questo spero che i giornalisti giovani trovino i giusti modelli da seguire perchè credo che anche il mondo del giornalismo stia attraversando un periodo in cui c'è un calo della qualità e non è mai bello”
  • Chiudiamo sui singoli, se fossi obbligato a cedere uno tra Bremer, Chiesa e Vlahovic, chi cederesti? “Io eviterei di cederli a priori se l'intenzione della juve è quella di aprire un ciclo vincente; forse il più sacrificabile a livello economico è Vlahovic, ma ripeto io li terrei tutti, hanno un grande margine di miglioramento."

Grazie mille per la chiacchierata ad Enrico Turcato.


💬 Commenti