Porto-Juventus: Top&Flop

Squadra scarica e senza idee

Scritto da Andrea Palmisciano  | 

Top

Chiesa

È l'unico a cui sembra importare qualcosa della gara, e nonostante i limiti tecnici, nonché al fatto di giocare per la prima volta un ottavo di Champions, è grazie a lui se la qualificazione è ancora alla portata. Pressa, corre, e segna un prezioso gol in trasferta; certo, tecnicamente sbaglia tutto o quasi (5 dribbling tentati e 0 riusciti è una fotografia emblematica), ma in una squadra che ha totalmente smarrito la via del gol, diminuendo drasticamente la sua produzione offensiva, chi crea un po' di 'casino' è sempre ben accetto.

Rabiot

Salviamo il salvabile. Il suo secondo tempo è più ordinato, serio, e sta dentro la partita. Certo, non parliamo di quando si deve difendere il centro dell'area, ove gli attaccanti del Porto si infilavano continuamente alle spalle grazie a passaggi e smarcamenti elementari. Offre l'assist a Chiesa per un gol in trasferta fondamentale.

Flop

Il resto della squadra, a mio modo di vedere, non può raggiungere la sufficienza. Aspettare mesi di giocare un ottavo di Champions, per poi fare quell'errore dopo pochi secondi di gara, non è ammissibile, ma puntualizziamo: costruire dal basso non c'entra nulla, Bentancur commette un errore figlio della poca concentrazione, dove passa la palla al portiere senza guardare, con la sufficienza di chi non è dentro la partita. Non era neanche una situazione dove la costruzione veniva cercata in maniera esasperata, anche se, ovviamente, per i dinosauri che non sanno in che direzione va il calcio europeo, sarà facile inveire contro un modo di giocare che appartiene a tutte le squadre di vertice, invocando il cosiddetto lancio sulla punta da parte del portiere (a proposito, quale punta?). Chiaramente Bentancur finisce giustamente tra i peggiori, ma l'errore a mio modo di vedere è meramente legato alla concentrazione in quel caso. Posto che nessuno oltre i suddetti ha fornito una prestazione decente, quando ti chiami Cristiano Ronaldo è chiaro che i riflettori siano tutti puntati su di te. Il portoghese è stato irritante, non perché abbia perso ogni duello contro i difensori avversari, o perché non abbia praticamente mai tirato in porta, ma per l'atteggiamento sia tattico che comportamentale. Più volte, infatti, si ostinava a rimanere defilato sulla sinistra, questo nonostante fossimo senza prime punte davanti, e per tutta la partita non fa altro che avventurarsi in improbabili dribbling contro tre avversari, perdendo puntualmente palla e costringendo anche Mckennie, un altro tra i peggiori, a molte corse all'indietro. Pessimo anche come atteggiamento, dicevamo, specie quando sbraita vistosamente perché i compagni non hanno attaccato l'area su un suo cross, ma in realtà sa benissimo come la misura del suo passaggio fosse totalmente mal calibrata.

Kulusevski

Parliamoci chiaro: il ragazzo è stato provato in più posizioni, gli è stato chiesto di svolgere diversi compiti, e talvolta ha pure risposto con gol importanti. Tuttavia, se guardiamo le prestazioni, è chiaro che gli manchi qualcosa, specie nei fondamentali, risultando spesso goffo anche nelle ricezioni più semplici. Anche ieri non ha inciso a livello offensivo, e quando entra Morata - che pare avesse avuto dei problemi - la differenza si è vista subito. Ce ne sarebbero altri da citare, anche molti che in campionato hanno fatto una buona stagione, ieri sono risultati pessimi, ma mi concentrerei anche su Pirlo. Dalla gara contro l'Inter in campionato, la squadra ha cambiato atteggiamento, rinnegando quanto fatto fino a quel momento, chiudendosi ermeticamente in difesa e concedendo poco o nulla agli avversari. Questo ha portato dei punti preziosi per risalire in classifica, ma non è stato l'unico cambiamento: la produzione offensiva della squadra è drasticamente calata, e sia in coppa Italia che in campionato hai vinto per errori concessi dagli avversari, o invenzioni dei singoli nelle pochissime volte in cui ti sei affacciato davanti. Contro il Napoli perdi per ritmi bassi e mancanza di velocità davanti, con loro che si mettono bassi a difendere posizionalmente (come fatto da te contro Roma e Inter). Ieri, l'erroraccio di Bentancur, arriva al primo minuto, con 90' da giocare, ma a un certo punto sembrava che stessimo gestendo noi il vantaggio, limitandoci a una circolazione palla lenta e orizzontale, senza idee, imbucate, senza mai innescare gli esterni sulla corsa, solo ricezioni statiche sulla figura. È impossibile accendere un interruttore a seconda della gara e decidere quando giocare in modo attendista e quando no, e va trovato il giusto equilibrio, perché la fase offensiva è importante tanto quanto quella difensiva, e va allenata di conseguenza. Per passare il turno, questa squadra ha bisogno di accelerare, smarcarsi meglio, trovare uomini tra le linee, cose che pare stiano andando sempre più a scemare, il tutto in nome di un culto per i 'Clean sheet' che, sicuramente, porterà dei punti in campionato, ma in Champions ti mette a nudo.


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