Lazio-Juve: Top&Flop

Sarri tradito dai migliori

Scritto da Andrea Palmisciano  | 

 

Top

 

Bentancur

È quello che ha più brillantezza e si vede, ma è palese anche la crescita costante di un ragazzo che, al netto di qualche difetto da limare, sta fornendo prestazioni di qualità e di sostanza, trovando la continuità che gli anni precedenti non aveva mai avuto. Bellissima l'azione per il vantaggio con assist al bacio per Cr7. Speriamo che l'infortunio non sia nientedi grave, perché ad oggi è difficile fare a meno di lui.

Szczesny

Per l'ennesima volta, se ancora ce ne fosse bisogno, Tek dimostra che non bisogna obbligatoriamente costare 80 milioni per essere un portiere di livello mondiale, perché di questo parliamo. Para un rigore al capocannoniere della serie a, compie un miracolo sulla ribattuta, è provvidenziale in un paio di uscite. È un leader della squadra, e non solo non ha niente da invidiare ai migliori d'Europa, ma si consacra prepotentemente come certezza ed erede di Buffon.


Flop


Pjanic

Forse la peggior partita da quando gioca alla Juve, almeno che io ricordi. Mire non iniziamale, servendo subito Dybala e dando velocità alla manovra in generale, ma gli avversari hanno capito che indirizzare la pressione esclusivamente su di lui limita parecchio la squadra, poiché non trova negli altri centrocampisti delle fonti di gioco di livello. Il calo, infatti, è maggiormente evidente con l'uscita di Bentancur, che grazie alla marcatura sul bosniaco godeva di maggior libertà, e non verrà sostituito degnamente da Emre Can. Pjanic
non trova i tempi per gestire la gara, né le linee di passaggio per le punte, ma pesa soprattutto la palla persa a centrocampo che porterà al contropiede della Lazio.

Dybala

Non gioca un brutto primo tempo, e ci sono sicuramente compagni che hanno giocato peggio, ma l'errore grave lo commette in un momento decisivo della gara, quando su regalo della difesa laziale non sfrutta l'occasione di portare in vantaggio la propria squadra, non servendo Ronaldo che era posizionato meglio. Purtroppo in una partita contro il miglior attacco del campionato sono errori che paghi, ma in generale sembra che l'attacco non funzioni di reparto, a prescindere che giochi Higuain o Dybala, solo i due argentini lavorano come una coppia vera e propria, quando si gioca con Ronaldo sono invece sempre distanti,
lavorano esclusivamente di individualità.

de Ligt

In un percorso di crescita come quello del giovane difensore olandese ci sono gli incidenti di percorso, ma è troppo di facile lettura il passaggio di Luis Alberto sul taglio di Milinkovic, nonostante la tecnica sublime dei due laziali che regalano una giocata tanto efficace quanto spettacolare. Anche lui, come Dybala, non è tra i peggiori, ma il suo errore viene enfatizzato poiché avviene in un momento cruciale della gara.

Cuadrado

Come molti sta vivendo un periodo di appannamento dopo tante partite di assoluto livello, prova meno giocate e soffre troppo sulla corsia di destra, ma soprattutto non è abbastanza propositivo, né per quanto concerne le sovrapposizioni, né negli uno contro uno in attacco. Sarebbe opportuno provarlo anche in attacco, visto che gli altri non incidono.

Emre Can

Entra e non fa niente per far cambiare idea a Sarri. Impacciato palla al piede, confusionario in pressing, ad oggi tra lui e Bentancur c'è un abisso. La sensazione è che c'entri veramente poco con il tecnico toscano, ma soprattutto appare parecchio sfiduciato e con la testa altrove, magari deluso per minutaggio ed esclusione dalla Champions, ma non è sicuramente con prestazioni del genere che può far ricredere l'allenatore.

Alex Sandro

Anche lui, come Pjanic e Cuadrado, sta trovando difficoltà dopo una serie di piccoli infortuni, situazione analoga ai primi due. Non aiuta il fatto di non essere mai servito sulla corsa per quanto riguarda la fase offensiva, ma ha delle colpe sul gol del pareggio, da dividere con Matuidi che forse è il principale responsabile. In generale lontano dalla migliore condizione.


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