Atalanta-Juventus: Top&Flop

La Vecchia Signora espugna Bergamo

Scritto da Andrea Palmisciano  | 

 

TOP

de Ligt

Forse la miglior partita della sua avventura bianconera. Il centrale olandese, nonostante lo scarso contributo del centrocampo, riesce per una volta a mettere in ombra la prestazione di Bonucci. Alterna anticipi alti a salvataggi nell'area piccola, dove evita più volte il tiro da posizione vantaggiosa per gli avversari. Statistiche alla mano, vince 8 contrasti su 8 tra duelli aerei e a terra, 5 salvataggi e 2 tiri bloccati. La crescita è costante, così come la sensazione di avere tra le mani un autentico fenomeno di appena 20 anni che, per aggressività e continuità nei 90 minuti, è già un punto cardine della squadra.

Dybala

Paulo capisce che la partita esige un tipo di prestazione dovuta anche al sacrificio e non fa mancare il suo contributo alla squadra. Si allarga spesso per favorire la circolazione della sfera, anche a causa dello scarso contributo della mezz'ala di riferimento, ma è nella ripresa che trova maggiore continuità nelle giocate. Sforna assist intelligenti, sfiora il gol dell'anno con una serpentina tra i giocatori bergamaschi, e trova il gol nel finale chiudendo la partita. Il modo migliore per festeggiare la presenza numero 200 in serie A e avvicinarsi ai 90 gol in bianconero.

Higuain

Soffre la mancanza di rifornimenti, e nonostante cerchi di farsi trovare pronto viene costantemente anticipato dai difensori avversari fino al momento del gol, in cui, nonostante la deviazione decisiva, ha il merito di tirare in una frazione di secondo. Da quel momento sale in cattedra, segna la personale doppietta, ma il gesto tecnico della serata resta il controllo con cui si libera dei difensori bergamaschi per poi, al minuto 92, trovare e dosare con i tempi giusti il passaggio per la Joya. Quando sta bene mentalmente è ancora capace di cose straordinarie, e la sua intesa con l'amico e compagno argentino potrebbe essere una delle chiavi della stagione, aspettando Cristiano Ronaldo.

 

 

FLOP

 

Pjanic 

Schierato titolare nonostante qualche noia fisica, il regista bianconero soffre l'intensità degli uomini di Gasperini, soprattutto il pressing di un sontuoso Pasalic. Sin dai primi minuti appare in difficoltà, sia nella corsa che nella gestione della palla, dando la sensazione di non essere al meglio. Alla Juve serve il miglior Pjanic, e Sarri deve essere bravo a capire come e quando farlo riposare, e soprattutto come fare quando non è a disposizione. Infatti, nonostante un vero e proprio sostituto non ci sia, il mister deve riuscire a trovare delle soluzioni alternative per non rischiarlo anche quando non al top della condizione.

Khedira

Riduttivo giudicare la sua prestazione per il fallo di mano commesso, ma da uno con la sua esperienza ci si aspetta maggior lucidità. Per il resto la sua partita non dice niente in più rispetto agli ultimi 3 anni. Non aiuta Cuadrado nei raddoppi di marcatura contro un cliente cliente scomodo come il Papu, non fornisce una fonte di gioco in più visto la marcatura a uomo su Pjanic, e in più non si fa mai trovare pronto neanche in quella che era considerata la sua specialità, gli inserimenti alle spalle dei difensori avversari. Una squadra con le ambizioni della Juve non può permettersi un centrocampista che, da anni, fornisce delle prestazioni qualitativamente e quantitativamente così carenti.


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