Juve-Udinese, la conferenza stampa

L'ultima sfida casalinga del 2019 presentata ai microfoni

Scritto da Giulia PjacaPulita  | 

Ultima partita casalinga del 2019: domani 15 dicembre nel pomeriggio i bianconeri sfideranno la compagine dell'Udinese di Luca Gotti. Ecco le parole del tecnico bianconero riguardo a Champions, infortuni e avversari.

Sarri è consapevole delle difficoltà incontrate dalla Juventus contro squadre di media-bassa classifica ed elogia il tecnico Gotti:"se capita più di una volta diventa un fatto: dobbiamo migliorare dal punto di vista mentale. Le gare di Champions portano via tante energie dal punto di vista nervoso, dobbiamo fare un passo in avanti. Gotti è un ragazzo di un'intelligenza straordinaria, lo scorso anno al Chelsea ho avuto la fortuna di poter lavorare con lui e Zola: senza di loro probabilmente il cammino del Chelsea sarebbe stato peggiore, ci hanno dato tanto. Sono contento che lui abbia questa opportunità importante che mi dicono lui non voglia neanche avere. Ha intelligenza particolare e spiccata."

Ancora dubbi sulla "aggressività" della squadra:"aggressiva non ha niente a che vedere con offensiva. Offensiva è la mentalità, non conta il numero di attaccanti, per me il modulo più difensivo del mondo è il 3-4-3. Per fare giocare contemporaneamente quei tre giocatori ci vogliono determinate condizioni, che a volte saremmo bravi a capire mentre altre no. Ci deve essere il presupposto che ci fa pensare di giocare con determinati giocatori."

La situazione di Bentancur e Costa:"stanno bene con dei presupposti diversi: Bentancur è stato fermo tre giorni mentre Douglas venti. È chiaro che uno stop di tre giorni non va a incidere sulla condizione fisica mentre uno di venti sì. Ieri si sono mossi bene entrambi, su Douglas ho la riserva sulla tenuta. L'ho detto più volte: diventerà un giocatore top. [Bentancur] ha qualità fisiche e tecniche assolutamente sopra la norma, tatticamente e a livello di personalità sta crescendo. Se ha un'evoluzione normale sono certo che diventerà un giocatore top."

Ancora precarie invece le condizioni di Aaron Ramsey:"Ramsey fino ad oggi non è stato a disposizione, ha svolto allenamenti differenziati con i riabilitatori. Dalle relazioni che ho procede piuttosto bene, oggi farà una piccola parte di allenamento insieme al gruppo e una parte sempre personalizzata. Vediamo se per domani ci sarà la possibilità di portarlo in panchina."

Soddisfazione per Ronaldo:"in questo momento lui recupera bene dalle partite, è cresciuto notevolmente a livello di condizione fisica. La sua sensazione è che il recupero in questo momento è molto più rapido rispetto ai recuperi che gli servivano venti giorni fa. Valuteremo nei prossimi giorni in base a come uscirà dalle partite, ma la sensazione su di lui è di grande crescita."

Una gestione non semplice per Can e Rabiot:"non mi ha deluso la prestazione di Rabiot, è un ragazzo che ha avuto problemi di ambientamento normali nel nostro calcio. Quando dava la sensazione di essere in crescita ha avuto un infortunio. Ha una struttura fisica notevole, è chiaro che potesse mancargli un po' di brillantezza: non a caso ha fatto più fatica nel primo tempo tempo quando contava più la brillantezza della resistenza che non nel secondo tempo quando perlomeno a livello di tenuta è venuto fuori abbastanza bene. Ha qualità, è introverso quindi ci metterà qualche mese a trovarsi a suo agio in una realtà nuova ma ha prospettive. Emre ha subito una delusione forte e ha fatto fatica ad andare oltre e a venirne fuori. Domani vediamo, uno dei due sicuramente ma nel corso della partita probabilmente tutti e due."

Quali caratteristiche temere nell'Udinese:"non ho grandi idee sull'Udinese di Tudor, non l'ho mai studiato perché eravamo lontani dal giocarci. L'Udinese è pericolosa perché sa chiudersi e fare densità, ha due attaccanti che possono essere pericolosi anche in situazioni che apparentemente non lo sono. Uno sa proteggere la palla, far salire la squadra e giocare di sponda mentre l'altro è velocissimo e tempista nell'attaccare la profondità, qualsiasi palla lunga la possono trasformare in un'azione pericolosa. Dovremo avere grande attenzione nelle posizioni sotto la linea della palla."

Ci sono differenze evidenti tra le partite viste in Champions e in campionato:"in Champions non sempre trovi squadre aperte: il Bayer ha tendenza a giocare e non a chiudersi, la Lokomotiv invece al contrario tendeva a chiudere gli spazi. Io non credo che se una squadra si chiude, la squadra forte debba andare in difficoltà: è chiaro che tutte le squadre forti se non sbloccano il risultato tendono ad andare in difficoltà per mancanza di spazi. Però se bastasse chiudersi i grandi cicli non sarebbero mai esistiti. A livello mentale inconsciamente, dopo aver vinto tanto in Italia, la testa può magari andare ad un obiettivo diverso. Ma questo lo dobbiamo combattere: se vogliamo essere competitivi in Europa dobbiamo essere vincenti in Italia."


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