Non ci sono alternative

Lettera al presidente Agnelli

Scritto da Stefanovic  | 

Questo leggo dal post partita, un po’ ovunque. Il riferimento è ovviamente a Massimiliano allegri e ad un suo possibile sostituto. Se la partita è stata raccapricciante, il post partita per me è stato anche peggio, tra le dichiarazioni del presidente e Allegri che praticamente si autoconferma per l’anno prossimo sulla panchina della Juve. 

Ma la domanda è, davvero non ci sono alternative? 

Zidane è tornato alla casa blanca, Conte? Nah Conte no, fa la difesa a 3 poi probabilmente va al Bayern, poi è un uomo di merda, bravo eh, ma un uomo di merda.

Non resta nessuno, bisogna tenersi Allegri.
 

Ma perché vi chiedo? Ten hag che in 180’ non gli ha fatto vedere la biglia con una squadra nettamente inferiore chi è? 
Conte prima di venire alla Juve chi era? Allenava in serie B.

Lippi prima di venire alla Juve chi era? Ha allenato solo squadre di medio livello come l'Atalanta e il Napoli post-sbornia con Maradona.


Lo stesso Allegri prima della Juve ha vinto uno scudetto al Milan e perso uno con Ibra in rosa (va nella sua bacheca personale come l’eliminazione con CR7 in rosa ai quarti di CL) esattamente chi era?
.

Io rivendico il fatto che un signor nessuno com’era Ten Hag, prima di questa splendida Champions, possa allenare la Juve.


Dobbiamo aspettare per forza Guardiola? Non possiamo crearcelo noi in casa?


Perché Roberto De zerbi ( per fare un nome a me caro) non può allenare la Juve? 
Come lui tanti altri. 
Non è vero che non ci sono alternative, bisogna solo essere bravi a trovarle e coraggiosi a portare avanti un’idea. Quello che è mancato alla Juve quest’anno.

Se dobbiamo uscire dalla champions usciamo almeno provando a giocare a calcio
Proviamo a proporre qualcosa di diverso. Proviamo ad aprire un nuovo progetto sportivo e a dargli del tempo per farlo arrivare al massimo, al top d'Europa.

So che non frega niente di quello che penso io al presidente della Juventus, io nel mio piccolissimo gli chiedo solo di essere coraggioso. Se andrà male, io, capirò. 

Meglio cambiare e sbagliare che restare in questa mediocrità.

In fede, Stefanovic.


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