Bentornato (davvero) Leo

Il ritorno di una certezza

Scritto da Andrea Palmisciano  | 

 

“Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano”, ma il secondo atto dell’avventura bianconera di Leonardo Bonucci, a seguito dell’esperienza in rossonero, ci aveva consegnato un giocatore che, al netto delle indiscusse qualità tecniche, aveva senza dubbio fornito delle prestazioni altalenanti, alimentando forse più del dovuto le polemiche di parte della tifoseria, che non gli aveva perdonato il passaggio alla squadra rossonera.

La Juventus, dopo 5 anni di vittorie, decide di aprire un nuovo ciclo con Maurizio Sarri alla guida, e non mancano certo le perplessità circa l’utilizzo di Leonardo in un sistema difensivo completamente nuovo, che possa portarlo a trovarsi maggiormente in situazione di 1vs1. Complice anche l’acquisto di De Ligt, sono stato tra quelli che non avrebbe scommesso sulla titolarità del numero 19 bianconero, ma è andata diversamente.

Bonucci, infatti, verrà schierato titolare già alla prima giornata, al fianco di Giorgio Chiellini, amico e compagno di mille battaglie, il tutto lasciando in panchina quello che, a detta di molti, è stato l’acquisto dell’estate.

A partire dalla seconda giornata, inoltre, la Juve si ritroverà senza il proprio capitano, che starà almeno sei mesi fuori a causa della rottura del legamento crociato. È forse nella difficoltà del momento però, che Bonucci troverà la forza di non far rimpiangere Giorgio.

Le prestazioni del numero 19 bianconero, infatti, saliranno vertiginosamente, e non possiamo farne un discorso meramente tecnico e tattico, poiché a crescere sono soprattutto la leadership e l’attenzione che Leo metterà in ogni partita giocata, caricandosi di responsabilità che, in passato, aveva diviso con il numero 3 bianconero.

Parliamoci chiaro, i pregi e difetti di Bonucci li conosciamo ormai tutti, quello che stupisce è sicuramente un notevole livello di attenzione in parecchie situazioni, volte quasi a dimostrare che, in assenza di Chiellini, la Juve può contare su un vicecapitano di livello assoluto, e in tal senso ci ritornano in mente proprio le sue parole a inizio campionato: “A livello personale voglio tornare ad essere quello di due anni fa, giocare agli standard ai quali avevo abituato i tifosi”.

Leo ha finora rispettato queste parole, e ha dimostrato anche di sapersi anche immedesimare in un ruolo meno appariscente, ma più concreto, proprio per compensare l’assenza di Giorgione, e con l’auspicio che l’intesa con De Ligt possa aumentare, sta facendo valere la fascia che porta al braccio, alternando grandi anticipi e interventi difficili nell’1vs1 a salvataggi dentro l’area piccola, dimostrando di districarsi egregiamente sia in una linea di difesa più alta, sia in fasi di difesa posizionale che, contro avversari di livello come Atletico Madrid e Inter, sono a volte necessari per alcuni tratti di partita.

Quello di cui ha anche bisogno, e che sicuramente è venuto meno lo scorso anno, è ristabilire empatia con i tifosi; Bonucci è un tipo di giocatore che, al netto delle qualità tecniche, ama avere un certo feeling con la tifoseria, la stessa tifoseria di cui era idolo indiscusso prima del passaggio al Milan. Questo è secondo me un aspetto che ha pesato non poco sulla stagione precedente, poiché ci sono giocatori le cui prestazioni non dipendono minimamente dell’apporto del pubblico, ma non è il caso di Leonardo, che ha sempre dimostrato di gasarsi, quando viene incitato e incoraggiato, motivo per il quale instaurare nuovamente un rapporto di stima con i propri tifosi potrebbe giovargli parecchio.

Per quanto mi riguarda, non vedevo Bonucci giocare su questi livelli dalla stagione 2016/17, che oltre ad essere probabilmente la migliore a livello personale, aveva visto la Juventus protagonista di una cavalcata che, fino alla finale di Cardiff, era stata di altissimo livello. Con l’auspicio che il finale possa essere diverso, l’obbiettivo deve essere quello, e molto passa dal capitano bianconero e da come riuscirà a guidare la squadra.

Bentornato Leo, e in bocca al lupo capitano.

 

 


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