Black&White Mirror

"Va tutto bene"

Scritto da Matteo Saverio Cacciola  | 

Ieri sembrava di assistere ad una puntata di Black Mirror.

Sin dal prepartita le parole di Pavel Nedved sembravano come voler chiedere alla squadra di fare tutto l'opposto di quello che fa di solito.

Essere offensiva come atteggiamento, rispettare sì l’avversario ma non avere timore, letteralmente mangiarseli. Pavel nel prepartita cerca di ipotizzare una Juve che avrebbe attaccato sin dal primo minuto.

E nel primo tempo è stato così, ci abbiamo provato senza mai essere stati veramente pericolosi, a parte un corner, sembravamo come sempre in tutta la stagione: non preparati, senza idee offensive, senza concetti di base, senza fase offensiva.

I paradossi di ieri alla fine sono tanti, e tanti sono i miti sfatati.

Il mito dei giovani/vecchi, il discorso che la vinci con Ronaldo in rosa, il mito che devi saper prima di tutto difendere.

Ieri sera un gruppo di diciannovenni preparati, con qualche talento in rosa e con un atteggiamento sempre positivo ci ha letteralmente devastati.

Sfatato anche il mito che con il bel gioco non puoi arrivare ai risultati.

Questo per loro è un grandissimo risultato, forse anche oltre alle loro aspettative, l’hanno ottenuto con lo stesso metodo. Sono stati fortunati in alcuni episodi ma la fortuna se la sono cercata sempre proponendo Calcio allo stato puro.

Con questo non voglio dire che vinceranno la Champions ma che paradossalmente ci hanno eliminato facendo tutto l’opposto di quello che noi siamo e ci vantiamo di essere.

Di quello che che dicono di noi, di quello che alcuni tendono a non rispettare e a non concepire come metodo vincente andando in controtendenza con il calcio moderno.

Si può proporre il calcio in modo differente e soprattutto si può vedere il calcio in modo differente. È una visione di insieme, disponibilità nel arrivare a renderla reale.

In 180 minuti l’Ajax ha realizzato una visione, cosa che a noi è riuscita contro l’Atleti, partita in cui non abbiamo fatto calcoli e siamo entrati in campo per farne più possibile, senza pensare, come facciamo spesso, a non prenderne di gol.

Ieri abbiamo visto concetti base applicati in modo perfetto, semplice, semplicissimo. Paradossale.

Nel Finale, mi sarei aspettato un colpo di scena, una roba che stravolge il filo di questo episodio, tra miti sfatati e paradossi imbarazzanti e invece, arriva come al solito quel momento che ti spiazza, che ti fa riflettere, che ad alcuni sembra irreale. Arriva chi decide.

Chi decide di intraprendere una strada deve ad un certo punto capire quando è il momento di cambiare, perché alla fine di tutto il paradosso di questa puntata di Black Mirror è che chi ha il potere di prendere la decisione di svolta, sembra avere altri interessi. 

Probabilmente il nostro obiettivo al momento è un altro (i 10 scudetti consecutivi?).

Le parole nel post di Agnelli sono molti semplici se non circostanziali :
“Va tutto bene, siamo felici così”.


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