Il mondo Juve rinchiuso in una bolla

Analisi sulla situazione Allegri-Guardiola

A cura di Federico Dell'Anna

La delusione è tanta dopo l'eliminazione in CL, nessuno può negarlo o affermare il contrario.
È stato come se una tempesta fosse passata da Torino portandosi via tutte le speranze e le gioie di tutti noi tifosi, ma dopo una tempesta c'è sempre un arcobaleno.

Questo arcobaleno fa tornare indietro nel tempo ma sempre con un occhio al futuro.
Ricordo ancora le emozioni e le speranze di quel giugno/luglio 2018 quando cercavo e ricercavo qualsiasi tweet possibile che contenesse le parole "Ronaldo, Cr7, Juventus", ricordo l'incredulità unita alla speranza e ricordo soprattuo la gioia nel leggere il tanto atteso comunicato ufficiale.

Mi sembra di tornare indietro di qualche mese, come se tutto stesse iniziando nuovamente. Questa volta il nome da cercare è Pep Guardiola. Più un sogno che una certezza, più speranza che felicità ma non dimentichiamo che era la stessa identica cosa per il Re.
Il mondo Juve è dentro una bolla che ogni giorno che passa diventa sempre più grande e il rischio di rimanere con la speranza è sempre vivo, questo rischio è pronto a scoppiare questa bolla come un ago super appuntito.

È un po come se fossimo tutti sul filo del rasoio, ci siamo dati tutti allo slackline (anche perché dobbiamo pur far qualcosa dopo aver vinto lo scudetto con così tanto anticipo e dopo essere usciti dalla CL), possiamo cadere come possiamo arrivare dall' altro lato della montagna dove ci aspetta il nostro grande sogno del 2019. Ricordatevi però che nel caso di caduta non ci dobbiamo spaventare, siamo caduti un sacco di volte e tutte le volte ci siamo rialzati più forti di prima, questo è lo stile juventus.

La situazione è abbastanza chiara a tutti, il presidente vuole Pep come nuovo allenatore della Juventus e sta facendo il possibile per farlo atterrare a Caselle già quest'estate. È un puzzle di difficile realizzazione, forse ancora più difficile di quello di Cr7. I pezzi non mancano ma bisogna essere bravi a farli coincidere tutti con una precisione millimetrica.
È fondamentale ricordare da dove siamo ri-partiti anni fa e dove siamo arrivati oggi perché la nostra forza è proprio in questo.
In ogni caso ci sarà da fare i complimenti al nostro mister Allegri, senza di lui non avremmo fatto gola a Ronaldo prima e Guardiola poi.
L' ottavo di fila è suo come sono suoi i precedenti quattro di fila e le due finali di CL, nessuno può dire il contrario. Max è stato il nostro condottiero in questi anni e non è detto che non lo sarà in futuro perché la bolla è ancora intatta ma come abbiamo imparato da bambini, le bolle scoppiano con un niente.

Per me Max è stato un enorme punto interrogativo che con il passare del tempo è diventata una certezza. È tra i migliori allenatori in Europa secondo il mio pensiero e ci ha regalato momenti indimenticabili come il 3-0 al Barcellona e la rimonta finita male di Madrid giusto per fare due esempi.
Non attribuisco nessuna colpa al suo operato, anche se alcune sue scelte a volte mi hanno fatto un attimo arrabbiare.

Non attribuisco nessuna colpa a nessuno perché la Champions League è la Champions League nessuno ti da la certezza di vincerla. È una questione di fortuna oltre che di bravura. Posso recriminare forse la cattiva gestione di alcuni giocatori ma nessuno di noi conosce lo spogliatoio perché quello che succede lì rimane lì. Ho solo da dire grazie ad Allegri ma forse qualcosa è quasi arrivato al punto di rottura e mi hanno insegnato che è meglio prevenire che curare.
Se il prevenire volesse dire Guardiola poi le carte in tavola cambiano perché è facile dire ALLEGRI OUT, ma out per prendere chi? SOLO E SOLTANTO GUARDIOLA.
Pep la champions l'ha già vinta da allenatore come noi l'abbiamo già vinta come squadra, ma negli ultimi anni Juventus e Guardiola hanno la stessa bestia nera, non riescono più a vincerla. Perché non provarci insieme? Magari è la quadratura del cerchio. Il suo arrivo porterebbe sicuramente una nuova aria in quel della continassa e secondo me è ciò che serve.

C'è un po' di ruggine che va pulita via, dopo 5 anni ci può anche stare.
Non ci resta che aspettare, per ora abbiamo abbastanza materiale per sognare e sperare in un ennesimo salto di qualità.

Non dimentichiamo che la speranza è sempre l'ultima a morire.
Fino alla fine.


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