Rivoluzione mancata o percorso di crescita?

Botta e risposta sulla Juventus di Sarri

 

Work in progress o rivoluzione mancata? Il dibattito all'interno della tifoseria juventina è quanto mai attuale e acceso. C'è chi pensa che il cambio di allenatore non abbia portato i cambiamenti aspettati, chi predica la calma, chi pensa che la strada intrapresa è quella giusta. Dove sta la verità?


Abbiamo chiesto a due redattori di LiveBianconera con idee opposte (Federico Viano e Virman) di motivare la loro posizione e i loro pensieri.

 

Sarri sta peccando di conservatorismo nelle scelte o c'erano delle aspettative irreali?

Federico Viano:  Sta peccando di conservatorismo, ma fa buon viso a cattivo gioco: ci sono giocatori in rosa che per intensità e tecnica non riescono a fare quello che chiede,vorrebbe Sarri.
Es. Se AS12 torna acciaccato dalla Nazionale, tocca far giocare De Sciglio, lo stesso vale per il centrocampo: giocando 8 partite in un mese Khedira e Matuidi devono giocare, avendo noi un CC 3 e 6 centrocampisti. In attacco Sarri ha provato ad impostare un tridente Costa,CR7 e uno tra Dybala e Higuain ma purtroppo Costa e Ramsey sono fatti di cristallo e vanno centellinati e non danno quella continuità che permetterebbe di costruirci un’identità di gioco con loro protagonisti. In queste condizioni chi si aspettava di vedere la Juve giocare come l’ultimo Napoli (3 anni di lavoro, non 3 mesi) aveva aspettative troppo alte secondo me.

VirmanChi si aspettava una "rivoluzione istantanea" (me compreso) aveva molta fretta di lasciarsi alle spalle quanto visto negli ultimi anni sul piano del gioco e dell'intensità delle prestazioni. La mia personale e ridicola pazienza è sicuramente una delle cause che mi hanno fatto più storcere il naso durante le ultime uscite della Juventus. Qualche cambiamento è già avvenuto, mi riferisco principalmente alla visibile propensione all'attacco di una squadra che, soprattutto nell'ultimo anno, era abituata a chiudere le partite nella propria area chiedendo un lavoro super a tutta la squadra durante la fase difensiva.
Ci sono comunque alcune scelte di Sarri che non riesco a comprendere. Le prestazioni di Khedira e Bernardeschi sono sotto gli occhi di tutti e faccio fatica a pensare che chi non è schierato titolare possa fare addirittura peggio dei due giocatori sopra citati.
Forse nella mente di Sarri c'è l'idea di non troncare subito con il "passato" per non creare troppi traumi negli equilibri di squadra e spogliatoio. Probabilmente vedremo veramente la sua mano dal girone di ritorno in poi. Almeno spero.

 

Quanta responsabilità c'è (se c'è una responsabiità) da parte della società per uno scenario in cui la precarietà di molti calciatori (per condizioni fisiche e psicologiche) appare molto evidente?

Federico Viano: Dipende da quanto fossero giocatori voluti dal mister o dalla società: in generale il problema,la responsabilità non sta nell’aver preso Ramsey e Costa, ma non avere sostituti all’altezza: se Costa lo puoi sostituire con Dybala e Higuain, Ramsey con chi lo sostituisci? Il sostituto è all’altezza?

Virman: Le responsabilità della società sono enormi. Durante la scorsa sessione di calciomercato si doveva intervenire per evidenti motivi sul reparto di centrocampo e la nostra dirigenza si è mossa su due giocatori cui cartella clinica (Ramsey) e minutaggio nell'ultima stagione (Rabiot) parlano chiarissimo. Non sono due giocatori affidabili al 100% e che davano garanzie di essere subito a disposizione per entrare in pianta stabile all'Interno del nostro undici titolare.
Per non parlare della cessione prima di Spinazzola e poi di Pellegrini che stanno costringendo Alex Sandro ad un lavoro extra che potrà influire sulla sua brillantezza.​​​​​​​

 

Quali sono le vie d'uscita? Il percorso intrapreso è convincente o pensate che il cambiamento in panchina non abbia prodotto un vero e proprio cambiamento e che quindi si sia rivelato inutile?

Federico Viano: Secondo me il percorso intrapreso è convincente, in queste partite ho visto cose positive e che fanno ben sperare:
L’atteggiamento, l’intensità, la voglia di comandare il gioco negli scontri diretti. La ricerca della vittoria sempre, in difficoltà o con un risultato di pareggio non entrano più difensori o CC difensivi ma,cercando di tenere sempre un equilibrio, entrano sempre punte o CC offensivi. Sono messaggi importanti in partite che si possono considerare come “allenamento” di partite più decisive, come quelle da dentro o fuori in Champions League.
Il numero di occasioni da gol nitide create: non si punta più a fare un gol (a volte manco quello e va bene lo 0-0) e difendere bassi.
Speriamo bene, siamo un cantiere aperto ma al netto di partite brutte (pre sosta) o scelte discutibili le cose positive viste fanno ben sperare. Il percorso intrapreso è quello di cui la Juve aveva bisogno.

Virman: Il cambiamento in panchina era necessario e non lo dico io, ma la dirigenza che ha deciso di interrompere il rapporto con Massimiliano Allegri per iniziare un nuovo ciclo con Maurizio Sarri. È stata una mossa molto coraggiosa, ma comunque finora premiata dai risultati.
Come già scritto io credo che il percorso intrapreso sia giusto, ma deve arrivare un vero scossone. I miei desideri non sono cambiati, voglio ancora vedere una Juve dominante in Italia e in Europa, soprattutto.​​​​​​​

 


 

 


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