Cosa ci lascia Juve-Napoli

Il bicchiere è mezzo pieno

Scritto da Fabio Villani  | 

 

Negli ultimi anni ho sempre visto rocamboleschi big-match di Premier League finire all'ultimo respiro dopo tanti minuti di calcio asfissiante per ritmo ed emozioni con una sensazione quasi di impotenza calcistica.

Con quel mortificante senso che portava al vorrei ma non posso (che negli ultimi due anni era sempre più un potrei ma non voglio) applicando quel tipo di partite, contettualmente parlando, alle partite soporifere della Juventus.

Con questo non voglio dire che sono contento che la nostra squadra abbia preso tre gol (in rimonta!) e che tutto va bene. Tutt'altro: bisogna lavorare molto (e bene) sugli automatismi difensivi della nuova coppia Bonucci-De Ligt e rivedere cosa non ha funzionato nei calci piazzati che hanno portato a due dei tre gol partenopei in questa serata. 

Ma che bello è vedere una squadra giocare come ha fatto per 60 minuti questa sera?

Che bello è vedere che la stessa squadra che ha appena subito un pari trova le forze per andare vicino al gol ancora con Douglas Costa (se contiamo il gol annullato a Parma saremmo già a quota 3 assist in 2 partite, mica male) e trovare la vittoria in extremis?

Che bello è vedere una Juve così propositiva in una partita importante, anche nella nostra Serie A, dopo anni passati a doversi adattare all'avversario nella scelta degli uomini e nell'approccio alla partita stessa?

Per questa sera io preferisco vedere ed esaltare gli aspetti positivi, anche perchè non dobbiamo dimenticarci che siamo ad Agosto, che molti interpreti sono ancora sulla sideline (Rabiot, Ramsey e lo stesso Dybala, visto ancora troppo poco) e che Sarri stesso tornerà con la sua tuta (speriamo) a Firenze a metà Settembre.

Parlando brevemente sui singoli:

- Ci siamo raccontati per mesi, durante la passata stagione, che Mandzukic fosse il partner perfetto per Cristiano Ronaldo. Quello che ha fatto oggi Gonzalo Higuain (pur con tutti i suoi limiti e giocando in 5 metri, come ha detto in live giustamente Angelo Mineo) con quella pulizia tecnica...Mario Mandzukic non lo farà mai. Parliamo di mondi diversi.

- Vanno sottolineate le prove di Alex Sandro e Pjanic, in entrambe le fasi di gioco. Due prove d'autore per due giocatori di prim'ordine per questa squadra. Il bosniaco ha recuperato una marea di palloni mentre il brasiliano ha offerto una prova solidissima e continua. 

- Riconosco che molti vogliono dei segnali di discontinuità anche per quanto riguarda la formazione, ma oggi Khedira (centellinato in campo e nei minuti) è ancora un professore del gioco. E Matuidi, come al solito, in questa fase della stagione da più garanzie fisiche rispetto a molti altri. Aspettiamo di vedere Rabiot, Ramsey e magari anche Rodrigo Bentancur, arriverà il loro momento. Ne sono certo.

- God Bless Douglas Costa da Sapucaia do Sul.


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