Wanda Metropolitano: atto primo

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Di Mirko Barni

L'urna di Nyon ha deciso, sarà l'Atletico Madrid il prossimo avversario della Juventus negli ottavi di Champions League.

Le due squadre si erano già affrontate nell'edizione della Champions 2014/2015, la prima con Allegri in panchina che poi ci portò in finale, e vide i Colchoneros
prevalere per 1-0 al vecchio Calderon mentre terminò a reti bianche l'incontro dello Stadium che tutti ricordano per il fatto che non ci fu nessun cambio da ambo le parti.

Oggi, come allora, la difesa è il punto di forza di entrambe le squadre. Si, di entrambe le squadre nonostante la Juve si possa vantare di avere tra le proprie fila Cristiano Ronaldo.
La squadra di Simeone si pone in prima battuta l'obiettivo di non far giocare
l'avversario tentando poi di colpire sfruttando tutte le armi a disposizione, tra cui i
calci piazzati mentre la nostra squadra punta a segnare per prima e poi controllare il match. Questo atteggiamento, è stato comprovato essere un'arma a doppio taglio, specialmente in Europa (vedi gare contro lo United dove abbiamo dominato in entrambe le occasioni ma alla fine, fosse stata gara ad eliminazione diretta, ci avrebbe visto eliminati).
Per questo motivo sarà fondamentale presentarsi al Wanda Metropolitano con l'idea di segnare più gol possibili, visto anche l'arsenale offensivo che abbiamo a disposizione, pensando soprattutto in ottica del ritorno a Torino.

Le sfide chiave in questa partita saranno molteplici, partendo dai due portieri.Da una parte Szczesny che ha disputato un'ottima fase a gironi e dall'altra Oblak che vince da anni il premio “Zamora” come portiere meno battuto in Liga.

Le difese granitiche che vedranno misurarsi i due difensori centrali più forti del
mondo, ovvero Chiellini e Godin.
Il centrocampo: quello spagnolo molto muscolare che andrà a cercare di stoppare ogni iniziativa di Pjanic&co.
Gli attacchi: le soluzioni infinite della Juve con il miglior calciatore al mondo come ciliegina sulla torta contro quello dell'Atleti che punta tutto sull'estro di Griezmann e la forza di Diego Costa.

La Juve con l'acquisto di CR7 era data come una delle favorite, se non la favorita, alla vittoria finale.
Ecco, aver pescato l'Atletico ci da l'occasione per dimostrarlo.
In estate è stata costruita una squadra in grado di poter arrivare fino in fondo ed il tifoso ne deve essere consapevole senza farsi prendere da isterismi precoci.
In campionato vinciamo anche per sbaglio, abbiamo Cristiano Ronaldo in squadra
Quindi chi dovrebbe preoccuparsi? Noi o i tifosi dell'Atletico?
Darsi per vinti alla prima difficoltà? Non esiste proprio!


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