Vamos, vamos, Argentina

Cosa ci lascia Juve-Lokomotiv Mosca

Scritto da Fabio Villani  | 

 

Vamos vamos vamos

Argentina.

Vamos vamos a ganar

Esta banda quilombera no te deja deja de alentar.

 

- Un giocatore dato per bollito non meno di 6 mesi fa, un giocatore dato per spacciato fino a 3 settimane fa. L'acquisto da 90 milioni, il dieci che giornalisticamente parlando (in maniera strumentale e propagandistica) doveva raccogleire l'eredità di Leo Messi. Tra Bayer e Lokomotiv (mettendoci dentro anche la prestazione di Milano, San Siro) sono i due argentini gli uomini che ci stanno facendo raccogliere i punti più importanti di questo inizio stagione. Un'amicizia sincera, una concorrenza vera. Chi sta meglio, gioca. Chi sta fuori applaude. Leader silenziosi di una Juve che sta cambiando pelle. Giocatori con una classe immensa ritrovati da un allenatore che sa parlare con i campioni, pur non avendo mai giocato a calcio da professionista. Nessuna pugnalata alle spalle. Nessuna battuta in sala stampa. Nessuna punzecchiatura. I campioni vanno coccolati e trattati come tali. 

- Tralasciando la parte sentimentale di una serata strana di Champions League passiamo alle note meno liete: la partita di oggi la considero come un test di maturità non superato. Qualche piccolo sentore c'era già stato nel primo tempo col Bayer e nei primi 20 minuti di Juve-Bologna sabato sera. Ma sbagliare è umano, perserverare è davvero diabolico. Soprattutto quando in un girone di 6 partite approcci in maniera lenta, superficiale, svogliata una partita di Champions League. Competizione in cui gli avversari, qualunque essi siano, non ci pensano due volte prima di farti male e sanno come colpirti al primo errore. Se Sarri alla vigilia chiedeva ai suoi ragazzi di iniziare la partita con in testa la voglia di tritare gli avversari possiamo dire che oggi la squadra non ha seguito le richieste del proprio allenatore. Troppi gli errori tecnici, troppa poca velocità per una manovra avvolgente ma troppo compassata.

Quando questa squadra riuscirà ad essere continua per gran parte dei 90 minuti allora potremo dire di essere giunti ad un punto d'arrivo. Oggi ancora non lo siamo.

- Non sono un fan del tridente pesante Dybala-Higuain-Ronaldo, credo si possa utilizzare solo in situazioni del tutto particolari. Oggi Sarri ha avuto ragione, contro questa Lokomotiv non potevamo più permetterci di fare grossi calcoli. La situazione era del tutto particolare.

- Piano piano, sottovoce, come piace a lui...Rabiot sta iniziando ad avere minuti e a farci vedere che tipo di giocatore può essere. La qualità in palleggio che hanno lui e Ramsey, unite alla mobilità di Bentancur (meglio da mezzala che da trequartista) offrono alla Juventus un bel pacchetto di centrocampisti, senza dimenticare l'apporto fisico (ma oggi piuttosto inutile) di Blaise Matuidi. Khedira invece sta tornando ad avere un'autonomia piuttosto limitata. Non un gran segnale.

- Per una serata di Halloween all'insegna della poca sobrietà, spero che qualcuno possa dirci cos'ha preso Bonucci nel primo tempo. Almeno ci divertiamo.

- In estate in molti sostenevano come il comportamento di Dybala danneggiasse in maniera irrevocabile la Juventus e i suoi conti.

Io stanotte mi ascolto in loop questa, per il resto fate voi:

Vamos vamos vamos

Argentina.

Vamos vamos a ganar

Esta banda quilombera no te deja deja de alentar.


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