Gesù Cristo intervista Massimiliano Allegri

Esclusiva LiveBianconera

Scritto da Virman Vundabar  | 

Buonasera Direttore Villani,

sono Gesù Cristo e qui di seguito le riporto la mia intervista a Massimiliano Allegri avvenuta pocanzi qui nel Getsemani.  Spero sinceramente che potrà apprezzare il mio approccio garbato nei confronti del mister e le difficoltà che ho dovuto affrontare nel corso di questa breve intervista. Ma non ha senso continuare con i preamboli, la lascio alla lettura.

 

Gesù Cristo – Buonasera Massimiliano.

Massimiliano Allegri – Boia dé, sono morto e questo è il Paradiso?

GC – No figliolo, non sei ancora morto. Siamo nel Getsmani, poco fuori Gerusalemme, ti ho portato qui subito dopo la partita con l’Ajax. Ritenevo che qui avremmo avuto la tranquillità giusta per poterci fare una bella chiacchierata assieme.

MA – Mi fa molto piacere essere tuo ospite oggi, chiedimi pure tutto quello che vuoi.

GC – Vedi Max, spero di poterti chiamare Max, il motivo per cui desidero tanto parlarti è che ultimamente una sacco di tifosi stanno bestemmiando con il tuo nome come contorno. Ai Santi queste cose non piacciono e nemmeno a Papà, se devo essere sincero.

MA – Il fatto è questo: il tifoso non capisce che nel calcio non va sempre tutto come si programma. Non è che 1+1 fa 2 o può fare 3. Nel calcio, che come dico sempre è semplice,  si vince come si perde. Oggi s’è perso, domani magari si vince.  Intanto gustiamoci questo scudetto, perché prima che arrivassi io qui si aveva paura del Copenaghen.

GC – Max, io di calcio capisco poco, ma mi sembra di capire che le accuse mosse dai tifosi sono dovute al fatto che la prestazione è stata al di sotto delle aspettative

MA – Purtroppo iccalcio è fatto anche di episodi, all’andata abbiamo avuto sfortuna. Se Douglas invece di prendere il palo fa gol allora noi stasera si doveva difendere un risultato di 2-1 e sarebbe stata un’altra partita.

GC – Una delle cose su cui però non puoi trovare scuse o alibi è non essere stato in grado di preparare questo doppio confronto contro una squadra che gioca sempre allo stesso modo. Come avevi studiato questa partita?

MA – Disgraziatamente c’ho avuto un sacco di infortuni. Khedira, che doveva essere l’acquisto di Gennaio ha avuto un sacco di problemi, Cuadrado sparito, Douglas sfascia le macchine, Pjanic con la febbre. Mi sono dovuto adeguare e ho fatto tutto quello che era possibile fare.

GC – Quindi non credi che con la rosa messa a disposizione avresti potuto esprimere di meglio rispetto a quanto visto quest’anno?

MA – Io credo che il bel gioco non paga e s’è visto col Parma. Poi se i tifosi voglian divertirsi che vadano al circo. Io devo portare dei risultati, la società mi chiede questo. Vincere 5 scudetti di fila non è semplice. Guardate, anche gli altri che fanno il bel gioco poi perdono.

GC – Su questo non ho dubbi, ma voglio insistere e chiederti per quale motivo non sei stato capace di creare una fase offensiva degna di tale nome che non prescindesse dalla presenza di Mario Mandzukic in campo.

MA – Mario è un giocatore eccezionale ed un grandissimo professionista. È un giocatore tecniho che dà una mano a tutta la squadra anche in fase di ripiegamento e rifinutura. Non è giusto buttare lui nel tritaharne.

Buonasera di nuovo Direttore Villani, mi permetto con discrezione di interrompere la sua lettura perché per me è doveroso sottolinearle come a questo punto dell’intervista ho cominciato, ahimè, a dare i primi segni di debolezza. Purtroppo le continue digressioni del mister ad ogni domanda hanno iniziato a farmi perdere la pazienza.

GC – Lungi da me criticare Mario Mandzukic giocatore. Ti stavo solo chiedendo per quale motivo continuate a lanciare la palla alta in avanti anche quando lui non c’è. Non pensi che si possa impostare un’azione anche in qualche altra maniera? Credo che tu in passato lo abbia già fatto.

MA – Ascolta Gesù, tu di havalli ti intendi per forza perché qui non avete altro, al limite qualche mulo o qualche hammello. Se in una gara di havalli io c’ho un havallo che viene dal prato allora lo devo mandare a correre più forte di tutti gli altri. Poi ritorna nella stalla, ma se col muso arrivi davanti, anche solo col muso, allora tu vinci.

GC – Ma Max questa cosa non ha senso. Perché continui a sviare le mie domande? Mi sembra di essere gentile ed educato. Credevo che avresti ripagato tutto questo con un po’ di apertura al dialogo.

MA –Quest’anno s’è vinto lo scudetto, l’ottavo, s’è persa la Champions e s’è persa la Hoppa Italia. Si è vinto la Supercoppa. Oh, sono due obiettivi su quattro. Il calcio è semplice, lo dico sempre, come i havalli. Minnesota tu non lo honosci. Vai a cercare su Youtube le gare di Minnesota. Poi allora ne riparliamo.

GC- …Sto cominciando a dubitare della tua lucidità mentale, forse il viaggio. Provo ancora una volta più o meno con la stessa domanda. Non credi che con gli innesti in rosa che hai avuto negli ultimi due anni avresti potuto insegnare ai tuoi calciatori a fare più di tre passaggi uno dietro l’altro?

MA- Dybala domani lo mando al prato, così impara. Ha fatto una buona gara, soprattutto in fase difensiva. Cristiano è venuto per darci una mano, ma non vuol dire che se hompri Ronaldo vinci la Champions. Il Real c’ha messo 10 anni a vincerne una. Il calcio è semplice.

GC- …Max, dimmi almeno questo. Dopo questa figuraccia, perché lasciatelo dire, è stata proprio una figura pessima, pensi ancora che non sia arrivato il momento per chiudere il tuo rapporto con la Juventus?

MA- Io ho parlato col Presidente Agnelli la scorsa settimana e gli ho detto che io voglio rimanere ancora alla Juve, c’è ancora tanto da fare, tanto da migliorare tecnihamente e quindi voglio restare e provare a vincere qui la Champions.

Buonasera Direttore Villani, qui si interrompe bruscamente la mia intervista. Sono affranto. Non scenderò nei dettagli raccontandole quella che è stata la mia reazione a questa ultima risposta. Preferisco che lei abbia un’immagine di me come di quello che porge sempre l’altra guancia. Confido che l’intervista le sia piaciuta e che i vostri deliziosi ascoltatori possano apprezzare il mio modesto sforzo.  Pregherò sempre per voi.

Evviva Live Bianconera, evviva la Juve.

Gesù Cristo.

 


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