Buffon at the mic

Cronistoria degli ultimi 3 anni dell'ex capitano della nazionale

Scritto da Fabio Villani  | 

 

Per quanto riguarda la mia opinione personale sul probabile ritorno di Gianluigi Buffon in bianconero ci sono tweet e soprattutto il meraviglioso articolo di Angelo Mineo che esprime perfettamente (addirittura meglio di me) il mio pensiero.

Qui lascio semplicemente una piccola cronistoria con le dichiarazioni dello stesso Buffon negli ultimi 3 anni. Lascio libera interpretazione a chiunque abbia voglia di leggere su che tipo di personaggio stiamo parlando e sul suo difficile modo di staccarsi dalla realtà calcistica juventina e non.

 

12 Giugno 2017:

Probabilmente mi manca una sola stagione da calciatore, dopodiché mi servirà un breve periodo di distacco per vedere quale strada intraprendere e per cosa svegliarmi la mattina. Poi, chiamato da Sky Sport a spiegare meglio quel "probabilmente" abbastanza misterioso: "Diciamo così: quasi sicuramente, al 99,9%. Col presidente c'è un patto: se dovessimo vincere in Europa potrei pensare di proseguire un altro anno per cercare di conquistare anche Supercoppa Europea e Mondiale per club"

13 Novembre 2017 al termine di Italia-Svezia 0-0.

"Dispiace non per me ma per il movimento calcistico, perché abbiamo fallito qualcosa. Anche a livello sociale poteva essere importante questo Mondiale. Questo è l'unico rammarico che ho, non certo quello di finire. Il tempo passa ed è tiranno. Dispiace che l'ultima partita ufficiale sia coincisa con una mancata qualificazione mondiale. Non voglio rubare la scena ad altri ragazzi come Chiellini, Barzagli, De Rossi, che penso lasceranno dopo di me"

13 Dicembre 2017 ai Gazzetta Awards:

Sto facendo un lavoro che mi premia e mi gratifica, fin quando sarò utile per la causa e avrò determinati stimoli vorrei cercare di rispondere sul campo con prestazioni all'altezza della mia fama. Finché morte non ci separi... Gli Europei del 2020? Vivo giorno per giorno, non lo escludo.

Febbraio 2018:

Secondo Sky Sport l'avventura con la maglia della nazionale per Buffon non è ancora cessata. Brutto, bruttissimo pensare di salutare tutti dopo quel disastro di San Siro dove l'Italia intera ha pianto e si è arresa alla Svezia. Gigi ha perso il Mondiale in Russia, quello che lo avrebbe collocato nella storia del calcio. Il sesto. Nessuno come lui. E allora ecco l'indiscrezione: Buffon e la maglia azzurra non si sono detti addio. Gigi Di Biagio ha ricevuto incarico dalla FIGC di guidare la nazionale maggiore fino a giugno, in primis nelle due amichevoli contro Inghilterra e Argentina.

17 Maggio 2018, conferenza d'addio alla Juventus: 

"Sabato sarà la mia ultima partita con la Juventus e credo che sia il modo migliore per finire questa avventura. La mia paura era di arrivare alla fine da sopportato o da giocatore col motore fuso. Posso dire che non è cosi e sono orgoglioso di aver potuto esprimere il mio meglio in campo. Per me questa è la più grande gratificazione. Non è così scontato per uno sportivo. Grazie alla Juventus, nel 2001 hanno preso un talento straordinario e se ora è diventato un campione è perche la Juve ha fatto sì che accadesse. Se a 40 anni sono ancora qui è solo merito della mentalità Juve. Questa filosofia l’ho fatta mia e la userò anche in futuro nel post calcio se dovesse servire. Cosa farò dopo? So solo che sabato giocherò una partita. Nazionale? Ho detto che se Buffon era diventato un problema tre mesi fa, non oso pensare cosa possa essere sei mesi dopo e un anno dopo…diventerebbe una cosa estremamente complicata da gestire e un qualcosa dal quale mi tengo veramente lontano perché penso di non meritarlo. Poi perché penso che la Nazionale abbia giovani portieri importanti.ra risaputo che avrei smesso di giocare, adesso penso che sono arrivate delle proposte e delle sfide stimolanti, in campo e fuori, la più importante fuori dal campo me l’ha fatta pervenire la Juventus, il presidente Agnelli. La prossima settimana, dopo 2 o 3 giorni di riflessione, prenderò la decisione definitiva e certa sul mio futuro, che sarà quella di seguire ciò che urla la mia indole e la mia natura" 

 

Il 6 Luglio 2018 Gianluigi Buffon firma un contratto della durata di un anno (con opzione per il secondo) con il Paris Saint Germain.

Mercoledì 10 Aprile 2019:

Rinnovo Buffon con il Paris Saint Germain in dubbio. Il rinnovo di Gianluigi Buffon con il Paris Saint Germain è in dubbio. A dare la notizia è il quotidiano francese Le Parisien, secondo cui le ultime uscite, non proprio brillanti, avrebbero messo in dubbio l'opportunità di esercitare l'opzione per il rinnovo del contratto. Dopo una prima parte di stagione molto positiva, le prestazione dell'ex numero 1 bianconero sono calate vertiginosamente. Il lento declino è coinciso proprio con l'errore nel match di ritorno di Champions League al Parco dei Principi contro il Manchester United. Un errore costato carissimo ai parigini, eliminati dal torneo. A questo hanno fatto seguito le incertezze contro il Montpellier e nell'ultima uscita stagione in Ligue 1 contro lo Strasburgo. Un periodo nero che ha portato il 41enne di Carrara ad alternarsi con Alphonse Areola, 26enne francese di belle speranze. Buffon è certamente un punto di riferimento per lo spogliatoio del club parigino, zeppo di giovani talenti. La volontà da entrambe le parti sarebbe quella di rinnovare, ma il portierone azzurro potrebbe mal digerire la scelta di alternarsi con il proprio collega, e dunque il rinnovo potrebbe non essere poi così scontato. 

Dopo quasi una stagione, il PSG decide di non rinnovare il contratto a Buffon.

Il 16 Giugno 2019 Buffon rilascia queste dichiarazioni:

"Erano già cinque mesi che il Psg mi aveva parlato di un rinnovo come secondo portiere del club, da gennaio ho avuto tempo per pensarci e sono giunto alla conclusione che non fa per me, rinunciando a 8 milioni di ingaggio per un’altra stagione. Hanno fatto un’offerta allettante, legittima e comprensibile, ma a 41 anni ho un bisogno quasi fisico di emozione, sono alla ricerca di essa. Al momento sono in totale relax e serenità, dove tutto è aperto e tutto può chiudersi in 15 giorni o in 12 mesi. Qualche proposta è arrivata, ma se non fa per me sono pronto a prendermi un anno tutto mio, di formazione.Vorrei tenere aperte tutte le strade: vorrei frequentare il corso per allenatori, quello per direttore sportivo, ma anche per fare il dirigente d’azienda. Mi piacerebbe anche migliorarmi nella lingua inglese. L’esperienza di Parigi è stata eccezionale, con un unico difetto: ho visto meno moglie e figli, ma saprò farmi perdonare”.

 

Lascio a voi libero arbitrio, ditemi voi se la presenza di Buffon sarebbe ingombrante o meno dopo aver letto la sua storia degli utimi 3 anni.


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