Juventus-Parma: la conferenza stampa

Le parole di Sarri a metà campionato

Conclusa la prima metà del campionato con la Juventus campione d'inverno, si ricomincia subito con l'impegno casalingo di domenica 19 gennaio contro il Parma settimo in classifica. 

Sarri apre la conferenza con un pensiero rivolto a Pietro Anastasi e successivamente risponde così a chi gli chiede quanto sia difficile rinunciare ai tre attaccanti:"preferisco avere difficoltà di questo tipo che di senso opposto avendo tre attaccanti di livello più basso e dover scegliere fra questi. Vediamo come stanno oggi, vediamo come stanno i due che hanno giocato tutta la partita."

De Ligt potrebbe partire nuovamente titolare:"l’ha fatto due mesi fa quando veniva da quindici partite ravvicinate e penso possa farlo anche ora che viene da un periodo più di recupero. Vediamo anche lui come sta nell'allenamento di oggi. Bonucci ha riposato, Rugani ha dimostrato di essere pronto. Problemi non ce ne sono."

Queste le parole sul Parma e il confronto con il tridente del Chelsea:"qualche volta non l'abbiamo fatto neanche in Inghliterra, qualche volta Hazard ha giocato da attaccante centrale soprattutto in qualche partita contro City e Liverpool. L’aspetto più importante è essere equilibrati dominando le partite ma senza rischiare. Dipende dal tipo di equilibrio che troviamo, la difficoltà nel farli giocare insieme spesso è in questo. Solo Higuain ha un ruolo ben preciso gli altri due son giocatori di un livello straordinario, più istintivi che però non hanno una collocazione ben precisa in campo. Il Parma è a un punto dall’Europa, giovedì ha fatto riposare tutti i titolari esclusi un paio e si presenterà in buone condizioni. È una squadra insidiosa che sa raccogliersi e ripartire bene. Il nostro atteggiamento deve essere estremamente attento per non concedere quello in cui sono bravissimi. Non hanno grandissimi punti deboli, anche a livello difensivo sono abbastanza solidi. Stanno mettendo dentro giocatori molto fisici, Kucka, Kurtic danno fisicità e sostanza a centrocampo. Hanno attaccanti di ottimo livello come Inglese, Kulusevski e Gervinho anche se domani non so se sarà della partita, è una squadra che ha dei valori. Ci mettono dentro ripartenze pericolose e si meritano la classifica che hanno."

Sia Dybala che Ronaldo si trovano in un ottimo momento:"mi sembra che Dybala le cose migliori le stia facendo vedere con tutti, sta facendo benissimo con tutte le soluzioni. Con loro due abbiamo meno riferimenti centrali, però ultimamente anche con loro due abbiamo sempre creato e segnato. Lo ritengo un falso mito che loro due non possano giocare insieme. Lo stesso Ronaldo mi sembra che ultimamente abbia segnato a raffica in qualsiasi soluzione e con qualsiasi compagno di reparto, in due o in tre."

Il mister non si espone troppo su Emre Can:"non ho preclusioni, io guardo le settimane, le caratteristiche dei giocatori e il tipo di calcio che voglio fare e poi scelgo. Il rilancio può essere possibile sempre e comunque."

C'è necessità di gestire la rosa con prudenza visti gli impegni ravvicinati dei bianconeri:"come abbiamo fatto finora, chi dà segnali di stanchezza riposa, il turnover viene fuori come logica conseguenza con queste partite ravvicinate. Quando ci sono queste partire è normale che ci sia da gestire ma è anche difficile programmarlo se non per un giocatore o due, per il resto va tutto in relazione alle partite precedenti. "

Su Douglas Costa:"non ha avuto mai grande continuità negli allenamenti. Può darsi che un elevato minutaggio dopo tanto tempo lo possa accusare. Oggi abbiamo un allenamento più sostanzioso e ci renderemo contro molto meglio di quello che è il suo recupero dopo una partita."

La crescita di Rabiot:"Rabiot ha avuto difficoltà nell’ambientamento. Ora ha trovato continuità, salute e fiducia e sta salendo di rendimento. Sta diventando un giocatore diverso rispetto a quello che mi ricordavo: molto più presente nella fase difensiva, molto più tattico rispetto prima. Se continua così non mi meraviglia che ci sia un riavvicinamento tra lui e la Nazionale francese, mi sembrerebbe una logica conseguenza. "

Sarri non si lascia condizionare dagli avversari:"paura è una parola grossa, parliamo di sport. Non seguo il nostro mercato figuriamoci il loro. Così come siamo abbiamo la ferma convinzione di poter essere protagonisti. Dobbiamo pensare a noi e rendere al 100% del nostro potenziale, cosa che finora non abbiamo fatto ma i segnali sono positivi. Per me quella con la Roma è già una partita lontana nel tempo. Io sto pensando al Parma e basta senza fare le tabelle che per me sono una delle più grosse cazzate della storia del calcio. Determinare dei risultati a priori mi sembra estremamente difficile. Bisogna pensare al Parma, un mese e mezzo nel calcio è una vita."

 


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