Nè carne nè pesce

La Juventus e l'identità perduta

Scritto da Federico Viano  | 

Cos'è la Juventus oggi?

Continuiamo ad essere un ibrido poco efficace e personalmente frustrante da vedere. Appare tutto chiaro dal momento in cui si legge la formazione, con Chiellini che per la seconda volta (almeno) deve uscire ad inizio primo tempo e la coppia de Ligt-Demiral sacrificata sull’altare della “gratitudine”, verso due grandi difensori che per anni hanno fatto bene e vinto.

Perchè un difensore che non regge più di due partite consecutive e deve uscire ad inizio partita, in più occasioni, diciamocelo è titolare solo per gratitudine.

Non vedo altri motivi e questo ci danneggia. Come? Guardate l’esempio di Bentancur: per un anno è stato l’unico nostro CC sano che correva un po’, ha giocato con continuità partite “facili” e partite “difficili” ed ora ne conosciamo pregi e difetti, abbiamo una conoscenza abbastanza chiara su quale tipo di giocatore sia.

Possiamo dire lo stesso di Demiral? Certo, il difensore ha avuto uno stop di mesi dovuto ad un brutto infortunio, ma ha avuto anche tante panchine “inspiegabili” come quelle di ieri.

Chiariamo, ci sono tante partite ravvicinate ed importantissimo fare turnover, ma il maestro mi aveva illuso con una sana alternanza e non risultava fastidiosa la scelta dell’assetto tattico che di volta in volta trovava più idonea per gli attori in campo. Purtroppo quando è arrivato un momento importante con una partita decisiva, non è stata fatta una scelta coraggiosa, ma conservativa: ci siamo affidati ad una scelta che credevamo affidabile ma che in realtà si è rivelata dannosa, dannosa non per la sostituzione nel primo tempo: ma perchè ci ha obbligato ad affrontare un ottavo di CL ancora come ibridi, senza un’identità forte e collaudata.

Poco importa se tu quell'identità di porta a giocare con catenaccio e contropiede, con un possesso palla del 90% o con esterni devastanti e una squadra che verticalizza come dei matti; l’importante è averne una, le squadre senza un’identità forte non vincono e se vanno lontano è solo grazie ad episodi e fortuna.

Arthur,Dybala,Cuadrado sono assenze importanti, ma ieri ed in altre occasioni l'undici titolare era tutto tranne che scarso, per questo il problema è solo uno: la mancanza di un’identità forte che contraddistingua le nostre prestazioni a prescindere dalla formazione in campo. Purtroppo questo non si vede, si vede tanta tanta tanta gratitudine, al limite dell’autolesionismo. Peccato.


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