La passione di Costa

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Di Mirko Barni

Un attimo di follia. Un “colpo di testa” che può mettere in difficoltà i compagni in una gara già vinta ma riaperta dall'ormai classica dormita del figliol prodigo Bonucci.
Uno sputo ad un avversario, un gesto tanto ignobile quanto disgustoso che verrà
punito come da regolamento della Serie A e non dai numerosi esperti di lealtà e diritto sportivo che ormai popolano l'universo social.

Universo social che ha mostrato per l'ennesima volta la bestialità di molte persone che non fanno altro che infangare il calcio, lo sport più bello del mondo capace diunire persone di etnie diverse per le emozioni che è in grado di trasmettere. 

Dopo il post di scuse postato sul proprio profilo Instagram, Douglas Costa è stato oggetto di pesanti insulti che per ovvie ragioni non cito.
Magari queste “persone” accecate dall'odio becero verso la Juventus, i propri tifosi e i calciatori vomitano offese gravi e gratuite per un gesto che se scorriamo indietro negli anni si è rivisto più e più volte: Totti con Poulsen, Samuel ed Ibra ecc…memoria corta o proprio madre natura vi ha fatto cosi? 

In caso mi scuso e vado avanti.

Tornando al lato sportivo, credo che Douglas Costa debba essere utilizzato in Champions League anche viste le non buonissime condizioni fisiche di Dybala. I minuti in cui è stato in campo hanno dimostrato che lui è imprescindibile per la nostra squadra soprattutto in una competizione che DEVE vederci protagonisti, quest'anno più che mai visto che il marziano portoghese è dalla nostra parte.

Molti tifosi juventini addirittura chiedono punizioni esemplari per lui, anche e
soprattutto in nome dello “stile di Juve”.
Punizioni ci saranno come detto prima ma, appellandosi al motto iconico della società “VINCERE NON E’ IMPORTANTE, E’ L'UNICA COSA CHE CONTA” beh, se vogliamo vincere c'è bisogno dei migliori e Douglas lo è.

Chi non ha peccato sputi per primo.


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