Juventus-Fiorentina: Top&Flop

Ritorno alla vittoria

Scritto da Andrea Palmisciano  | 

 

Top

 

de Ligt

Già da un paio di partite il giovane fenomeno olandese si distingue con una serie di prestazioni ai limiti della perfezione. Oggi, a una prova analoga, decide di aggiungere la lode, segnando anche il gol del 3 a 0 su assist di Dybala da calcio d'angolo. Oltre alla solita marcatura aggressiva sugli attaccanti di riferimento - 90% di contrasti vinti - sul centrodestra gioca decisamente meglio la palla, mostrando tutte le sue qualità anche in questo fondamentale.

 

Ronaldo

A segno da 9 partite consecutive in campionato. 19 gol in 19 partite totali di serie A. Da Juve Sassuolo in poi non si ferma più, lo aspettiamo in Champions League, dove abbiamo bisogno dei suoi gol, con la consapevolezza che quelle sono le sue notti, e che quest'anno stia riuscendo mantenere le medie gol avute al Real Madrid. Altro numero interessante: da quando è alla Juventus ha segnato 13 rigori sui 14 tirati, non male.

 

Alex Sandro

Ottima prestazione per il terzino brasiliano, spesso criticato oltremodo dal tifoso juventino. Sandro, infatti, ha totalmente evoluto il proprio modo di giocare, anche e soprattutto in relazione alle esigenze della squadra, che si trova spesso ad attaccare o sulla corsia opposta sfruttando le capacità associative di Dybala, o per vie centrali grazie alle combinazioni delle punte. In tal modo, il brasiliano, si trova spesso a stringere e restare relativamente basso, risultando sicuramente meno appariscente, ma aumentando notevolmente il proprio rendimento in fase difensiva e nella costruzione dal basso; proprio in questi fondamentali risulta decisivo contro i viola, muovendo egregiamente la sfera - 85 tocchi con il 94% di precisione - e bloccando sul nascere le offensive degli attaccanti avversari.

 

Flop

Higuain

Schierato un po' a sorpresa a discapito di Dybala, il Pipita non gioca una partita memorabile. Dovrebbe svolgere un ruolo essenziale come riferimento lì davanti, ma gli riesce solo nei primi minuti della gara, dove si fa vedere con il suo classico movimento a mezzaluna, salvo poi perdersi nel traffico viola che, soprattutto centralmente, chiude ogni spazio per le offensive bianconere. Dovrebbe essere avvantaggiato dal sistema di gioco scelto dal mister, ma quando entra Dybala la differenza è palese, pur con le attenuanti del caso, visto che la partita era già stata sbloccata. La sensazione è che il mister faccia bene a farlo sentire importante, perché parliamo di un giocatore più volte decisivo quest'anno, anche contro squadre di livello. Tuttavia, almeno nelle partite da dentro o fuori, dubito che potrà essere preferito a Dybala, almeno nell'undici iniziale.


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