Cosa ci lascia la partita di Parma

L'inizio di un percorso difficile e affascinante

Scritto da Fabio Villani  | 

 

Tra la tifoseria juventina non tutti sono rimasti soddisfatti per la prova di Parma, nonostante le difficoltà di una trasferta complicata dopo un pre-campionato altalenante. Ma cosa ci lascia, oltre i tre punti, questo primo assaggio di campionato?

 

- L'instaurazione dei nuovi principi di calcio, dovuta al cambio di allenatore, sarà un processo lungo, non facile ma di sicuro affascinante. In alcune fasi di gioco la mano di Sarri, a discapito di quanto detto da molti opinionisti e non nel post-partita, si è vista eccome nelle due fasi. Nella fase centrale e conclusiva del primo tempo la Juve è andata ripetutamente al tiro in porta anche piuttosto facilmente, soprattutto è riusca a mandare alla conclusione Cristiano Ronaldo negli ultimi 20-30 metri senza l'utilizzo della palla alta, un vero e proprio must nel set offensivo della precedente gestione. Nel corso del secondo tempo la condizione fisica molto precaria dell'11 mandato in campo si è fatta sentire tutta ma nella propria metà campo la Juventus non ha comunque arretrato più di tanto il suo baricentro e nonostante molti elementi in stato confusionale (Bernardeschi e Rabiot su tutti) ha cercato di gestire il risultato in maniera propositiva. Chi vi parla di Juventus Allegriana (aggettivo utilizzato in modo sprezzante verso l'allenatore livornese da parte di chi fino a pochi mesi fa ne tesseva ininterrottamente le lodi) credo che sia stato poco attento. O semplicemente deve portare avanti una stupidissima guerra santa.

- La prova di Higuain è stata più che sufficiente. Ha dimostrato, se ce ne fosse ancora il bisogno, di saper giocare in coppia di Cristiano Ronaldo. Giocatore col quale parla la sua stessa lingua calcistica. Gli scambi sullo stretto tra lui, Douglas Costa e il giocatore portoghese sono stati una vera delizia per gli occhi. C'è un però: in un calcio (che non sarà quello di questa sera) sempre più fisico, soprattutto quello che la Juve spera di giocare in tarda primavera sui campi europei, credo che Higuain non sia più fisicamente adeguato. Spero che il suo impiego sarà riservato per queste occasioni in cui può dire ancora la sua in maniera più che gagliarda.

- Fa rabbia aver ascoltato per due anni intera la baggianata del Douglas Costa decisivo solo e soltanto partendo dalla pachina. Questo è un calciatore straordinario che sposta come nessun'altro gli equilibri in questa squadra. Mi auguro che venga usato per le sue caratteristiche e che venga coccolato, come in questo periodo, dallo staff tecnico. I giocatori come lui vanno tenuti stretti.

- Il nostro centrocampo in panchina questo pomeriggio al Tardini: Emre Can, Bentancur, Rabiot (brutto l'ingresso del francese, in evidente difficoltà fisica). In tribuna o a Torino Aaron Ramsey. Quello che abbiamo visto oggi è solo un 10% delle potenzialità che questo reparto può dare. Confido soprattutto nelle abilità del calciatore gallese, saranno decisive per il calcio di Sarri.

- Quando Bernardeschi azzeccherà una scelta negli ultimi 20-30 metri sarà un bel giorno. Chissà se arriverà mai. 


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