Atletico vs Juventus 2-2: è stata un’altra montagna russa!

Analisi e pagelle sulla prima uscita europea di Sarri

Scritto da Marco Rogério  | 

 

“Minchià è stata una montagna russa!”
Un altro capitolo del grande successo letterario di Gonzalo Gerardo Higuaín, disponibile in tutte le librerie del mondo. Scherzo…

Ho letto e ascoltato tante opinioni in queste ore. La mattina dopo, c’è chi è arrabbiato o deluso per il pareggio e per i due punti buttati, c’è chi invece è deliziato dalla squadra e dal secondo tempo. Da una parte il risultato, dall’altra la prestazione.
Entrambi i punti di vista possono essere validi. Lo sono. È scontato dire che questa Juve è solo all’inizio del suo percorso e può migliorare ancora molto. Ci sono giocatori che non hanno ancora visto il campo. Ramsey è appena rientrato e già questa è un’ottima notizia.
La parola d’ordine di oggi è: Fiducia!

Fiducia soprattutto nell’atteggiamento. Un atteggiamento che io amo: abbiamo continuato a cercare il gol anche dopo l’1-2 e ancora sul 2-2.
Questa vittoria s’ha da fare! Non ci siamo riusciti ma ci riusciremo.
Nonostante in quel momento, dopo il pareggio, il morale potesse crollare, nonostante l’ansia e la paura potevano colpirci e demolirci, noi abbiamo continuato a giocare. A crederci. Quei minuti finali, quella reazione, con Ronaldo che stava per realizzare un gol “illegale”, rappresentano in pieno il cambio di filosofia di cui si parla da tempo.
Per Ronaldo, peccato! Sarebbe stato il GOL dell’anno, il gol più bello della Champions League 2019/20; il sicuro vincitore del premio Puskas.
Nelle serate europee, Cristiano Ronaldo è ancora un mostro. Anche in una partita in cui non sembra brillare particolarmente, all’ultimo secondo può inventarsi qualcosa e cambiare la storia. Peccato veramente.

Sul discorso delle palle inattive potremmo scrivere un articolo a parte. Ancora due gol subiti, come contro il Napoli qualche settimana fa e come l’anno scorso contro l’Atletico. Ancora. Con Chiellini o senza la musica non cambia.
Riconoscere un proprio difetto e capire su cosa si deve lavorare è già un passo avanti. Se vogliamo possiamo vederlo come un vantaggio: sappiamo esattamente cosa va corretto e migliorato.
È curioso che sia questa rimonta che quella contro il Napoli siano cominciate entrambe dopo l’uscita dal campo di Sami Khedira. Semplice coincidenza? Io dico di sì.

Veniamo alla prestazione. Tra i migliori senza alcun dubbio c’è Leonardo Bonucci. Forse, è la sua miglior partita in assenza di Chiellini. Personalità da vendere, leadership. Il lancio che ha portato al gol di Cuadrado per un attimo mi ha ricordato Cannavaro in quella semifinale del 2006, contro la Germania. Gol di Alex!
Cuadrado: per lui un secondo tempo da incorniciare. Gol da copertina, con il piede “sbagliato”, tanti cross, alcuni molto pericolosi, e soprattutto tanta intensità. Dopo un primo tempo un po’ confusionario, come nel suo stile, rientra in campo con le intenzioni giuste e non ne sbaglia una.
Bene anche Higuain e Alex Sandro. Partita intelligente e un assist a testa. Due pennellate.
Il migliore ve lo dico dopo…

Tra le note stonate forse c’è solo Danilo. Un po’ impreciso, si fa saltare in un paio di occasioni, ma tutto sommato gira attorno al 5,5. Insufficienza non grave. Mi sembra che sia ancora molto indietro fisicamente e questo lo penalizza. Crescerà. Purtroppo l’infortunio di De Sciglio non lo aiuta. Da rivedere anche Bentancur, colpevole sul gol di Savic.

Diamo un po’ i numeri: 11 tiri totali per la Juve; 54% di possesso palla; 89% di passaggi completati.
Un dato interessante: duelli aerei vinti, 63% per l’Atletico, solo 37% per la Juve. Forse qui si spiega il risultato. Secondo WhoScored, i migliori sono stati Trippier e Cuadrado. Alex Sandro e Danilo invece sono i giocatori che hanno toccato più volte il pallone per la Juve (98 e 91 rispettivamente, segue Pjanic con 90). De Ligt ancora primo per palloni spazzati (9).

Dicevamo del migliore. Per me è Blaise Matuidi. Premetto che non sono un “amante” dei mediani, ma quando un giocatore tira fuori una prestazione del genere bisogna solo applaudire e… ringraziare!
È ovunque. Recupera un’infinita di palloni e segna pure. Cosa vogliamo di più?
La passata stagione, ma anche ieri durante il primo tempo, mi chiedevo: dietro a Cristiano non sarebbe meglio un rifinitore? Un giocatore in grado di servire perfettamente il nostro miglior finalizzatore? Uno alla Modric. Se ci mettiamo Matuidi, preoccupandoci più di chiudere gli spazi che Ronaldo non copre, può essere un limite? Pensiamo più a difendere che a servire il nostro diamante, una filosofia diametralmente opposta a quella del Real. Pagherà?
Beh, Ronaldo ieri non ha segnato, anche se ci è andato vicinissimo con una sua azione personale. Matuidi non ha fatto alcun assist. Ed è normale. C’è da correggere qualcosa probabilmente. Come detto all’inizio, siamo ancora in fase di costruzione e possiamo migliorare tanto. Qualcosa va registrato e a Ronaldo devono arrivare più palloni. Molti più palloni. Non mi importa chi sarà a servirglieli, basta che arrivino.
Matuidi, però, rimane il migliore di ieri e si conferma uno dei più positivi di queste prime uscite. Se un giocatore come lui, che tecnicamente non è straordinario, riesce a vincere un mondiale da protagonista e a giocare con ogni allenatore qualche motivo ci sarà. Intelligenza e personalità. Insisto sempre su questo secondo aspetto. In alcuni campi, come al Wanda Metropolitano, o al Bernabeu due anni fa, ci vuole gente che non si fa intimorire da nulla. Soprattutto se all’89’ prendi gol ed esplode lo stadio.
Umile lavoratore prestato al servizio della Juve.

Piccola parentesi: Joao Felix è una gioia per gli occhi. Fantastico! Impossibile non innamorarsi di lui. Lo adoro come fosse juventino.

Concludo. Questa Juve mi piace molto, mi piace l’atteggiamento e mi trasmette buone sensazioni. Sono molto ottimista.

Recap: Szczesny 6; Danilo 5,5; Bonucci 8; de Ligt 6,5; Sandro 7;
Khedira 6; Pjanic 6; Matuidi 8,5; Cuadrado 7,5; Higuain 7; Ronaldo 6,5.
Sost: Bentancur 5,5; Dybala 6; Ramsey s.v.


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