Maurizio Sarri, la migliore delle scelte

La voglia di cambiamento che batte lo scetticismo

 

Di Marco Rogèrio

Domenica 16 giugno. Primo pomeriggio. Arrivo in spiaggia, mi sistemo, prendo il cellulare e…
Comunicato ufficiale“Maurizio Sarri è il nuovo allenatore della Juventus!”
Alleluia! Ce l’abbiamo fatta. Dopo settimane, anzi mesi, di voci su Guardiola, notizie su Allegri, sensazioni e previsioni, abbiamo finalmente una certezza. Sarri è il nuovo allenatore della Juventus. Bene così.

Ho passato tutto il 2019 a desiderare un nuovo allenatore. Non lo nascondo. Non l’ho mai negato. Ho desiderato un allenatore diverso da Massimiliano Allegri. Nel modo di intendere il calcio, nella filosofia, nelle idee. Non perché lui sia sbagliato e gli altri siano “giusti”. Non c’entra niente. Semplicemente desideravo un cambiamento. Importante. Radicale.

Ufficiale: Maurizio Sarri è il nuovo allenatore della Juventus!

Avevo già scritto un articolo sui possibili pro e contro del suo arrivo. I motivi per cui la Juve avrebbe dovuto prendere Sarri in contrapposizione ai motivi per cui invece avrebbe dovuto evitare.
Riassumendo i sì: il gioco e la mentalità propositiva, la voglia di rivalsa e il suo amore smisurato per il calcio.
I no: l’immagine e la comunicazione, il passato al Napoli e l’inesperienza con grandi campioni affermati. 
La mia conclusione era stata la seguente: Sarri non è Guardiola, non è Klopp; probabilmente non è una primissima scelta, ma è comunque ottima.

È un’ottima scelta, proprio così, e non ho cambiato idea. Il peso dei sì è maggiore. La mia voglia di cambiamento vince su tutto. Vince su ogni possibile ipotetico rischio.
Avrei criticato aspramente una scelta “troppo simile” ad Allegri, per ciò che riguarda il campo, il gioco, la filosofia. Un Mourinho, per fare un esempio. E non perché è interista. Ribadisco, per chi proprio non volesse capire, non è sbagliato nessuno dei vari approcci. Non è sbagliato Allegri, non è sbagliato Mourinho. 
Sarri, per quanto mi riguarda, è un nome più che valido per la Juventus. È una bella sterzata. Da “guardiolista” convinto, da dieci anni e non da un mese, dico che Sarri è la migliore delle scelte. Soprattutto in ottica mercato. Abbiamo una rosa che è già molto forte, e secondo me anche funzionale al suo gioco. Il mercato sistemerà gli ultimi tasselli. 
Condivido in pieno la scelta della dirigenza. La sposo. È l’ideale per continuare questo ciclo vincente e per rilanciare ambizioni e giocatori. Sono convinto inoltre che non sia affatto casuale. Sarri potrebbe esser parte di un quadro molto più grande, un quadro che la Juventus ha iniziato a dipingere solo ora. Il preludio a qualcosa di nuovo. Di rivoluzionario. Nel DNA.

Benvenuto Maurizio e congratulazioni!
Arrivare alla Juventus dopo una lunga gavetta, dalla seconda categoria alla Serie A, passando per tutte le province del nostro paese, è cosa molto rara. Molto difficile anche per chi è stato un calciatore professionista.

Prima di concludere, un’ultima cosa. Un messaggio ai colleghi di tifo bianconero. 
Non siate ossessionati dal campionato. Leggo cose strane come “Conte ci sbatterà lo scudetto in faccia”. Pure Ancelotti sembrava dovesse cambiare gli equilibri. Vedremo.
Ma anche se fosse? Liberatevi se possibile da questa paura di non vincere. Gli amici al bar avrete sempre occasione di sfotterli, visto che vi preme così tanto. Abbiamo 37 scudetti, il doppio di Milan e Inter. Godetevi questo sport semplicemente per la meraviglia che è.

Io non vedo l’ora che cominci la nuova stagione.


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