Il pagellone della stagione 2018-19

Le noti dolenti e positive dell'annata in chiusura, a cura di Simone Lazzari

Scritto da Simone Lazzari  | 

PAGELLONE DI FINE (D)ANNO

Szczesny 8,5: personalità e sicurezza. Ha sostenuto con continuità il peso di ereditare l'1 di Buffon.
Para anche le bestemmie dei tifosi più infervoriti.
CASSAFORTE

Perin 5,5: gioca poco e con qualche incertezza di troppo.
Il fisico da sollevatore di proteste non aiuta.
STECCHINO

Pinsoglio n.g.: non gioca ma si fa voler bene.
ANIMATORE

Cancelo 7,5: tra alti e bassi ha sicuramente dimostrato di essere un gran terzino offensivo.
La cura Allegri lo ha destabilizzato negli ultimi mesi.
DEPOTENZIATO

Bonucci 7,5: ingiustamente considerato uno dei flop stagionali da una parte della tifoseria.
Odiatori e rosiconi a parte è il solito Bonucci, con molti pro e qualche contro di non poco conto.
Senza Chiellini dà segnali di evidente sbandamento.
IL FIGLIOL PRODIGO

Chiellini 8,5: prima stagione da Capitano per Giorgione.
Quando c'è si vede, quando manca si sente.
Urge un sostituto visto i continui acciacchi muscolari che lo colpiscono ormai a cadenza trimestrale.
SALVATE IL SOLDATO GIORGIO

Alex Sandro 7,5: ok, in fase offensiva non è più lo stesso Alex Sandro della prima stagione (chissà perché...).
Detto questo il brasiliano ha offerto una serie di prestazioni positive e senza sbavature soprattutto in Champions League.
Se si chiamasse AlesSandro e fosse di Valeggio sul Mincio i tifosi lo osannerebbero.
Vergognosa la narrazione dei giornali sportivi che giudicano la sua stagione inferiore a quella di De Sciglio e Khedira.
CAPRO ESPIATORIO

De Sciglio 5: per lui il discorso è sostanzialmente l'opposto di quello fatto per Alex Sandro.
Viene ritenuto un giocatore affidabile senza alcun fondamento.
La sua mediocrità stona con la qualità della rosa bianconera.
È un pesce fuor d'acqua, idolo dei curvaioli della sud e dei cavalieri allegriani.
Allegri è il suo mentore, sta tutto qui Mattia De Sciglio.
RACCOMANDATO

Spinazzola 7: non viene schierato fino a gennaio senza un vero motivo, nel mercato invernale stava per essere spedito a Bologna.
Poi viene buttato in campo nel ritorno con l'Atletico e gioca una partita commovente.
Ovviamente la sua grande prestazione lo porta a ritornare nel dimenticatoio.
Evviva la meritocrazia.
BISTRATTATO

Caceres 6: difende la sua dignità e questo basta per strappare la sufficienza.
A GOMITO ALTO

Barzagli 6: merita la sufficienza d'ufficio per tutto ciò che ha fatto in questi anni.
Ci mancherà molto il Barza.
CONGEDATO

Rugani 7: non è il fenomeno che tutti speravamo diventasse all'inizio della sua avventura in bianconero.
Forse però non è nemmeno un brocco.
Gioca dignitosamente, può essere un ottimo rincalzo per le prossime stagioni.
TAPPABUCHI

Benatia s.v.: il classico esempio di come si può passare dalla ragione al torto.
Allegri lo tratta come se fosse l'ultimo dei pirla, ma lui rifiutandosi di giocare manca di rispetto ai compagni e ai tifosi.
Inaccettabile.
IL FUGGITIVO

Pjanic 6: il lavoro che fa lo potrebbe fare pure un qualsiasi centrocampista di medio livello della Serie A.
Limitato e limitante, Miralem è lo specchio di una squadra non mal allenata ma non allenata.
#ALLEGRIHAPEGGIORATO

Khedira 4: ormai impresentabile a certi livelli. Condizione fisica pietosa e prestazioni di livello medio basso.
CATORCIO

Matuidi 6: fin quando ha benzina corre e macina km su km.
Quando non ne ha è più inutile di una bussola senza ago.
DISORIENTATO

Emre Can 8: riemerge dopo il brutto problema fisico che lo tiene ai box.
È uno dei perni su cui si deve costruire la squadra del prossimo anno.
CARRO ARMATO

Bentancur 7,5: tra alti e bassi si conferma un ottimo centrocampista, deve limitare la sua irruenza: troppi cartellini gialli.
DON RODRIGO

Bernardeschi 7,5: un mix di tecnica, forza e spirito di sacrificio.
Sbaglia ancora troppe volte l'ultimo passaggio.
Migliorerà.
ABBIATE FEDE

D.Costa 4,5: pochi spunti, uno sputo e molte partite a Fortnite.
LUDOPATICO

Cuadrado s.v.: poche partite, tanta sfortuna.
TORMENTATO

Dybala 6,5: pochi gol rispetto alla passata stagione ma ha l'alibi di giocare a 40 metri dalla porta.
Si dà da fare e si sacrifica per la squadra.
L'AGNELLINO SACRIFICALE

Ronaldo 8,5: fa tutto quel che può per portare la squadra in alto.
Purtroppo, spesso, non è stato ben servito.
G.O.A.T.

Mandzukic 5: gol importanti e decisivi nella prima parte della stagione in campionato.
L'unico difetto della sua stagione è che deve ancora arrivare nel 2019.
IL GUERRIERO PERDUTO

Kean 8: dicevano che non era pronto, anche lui come Spinazzola è stato nel dimenticatoio fino a gennaio.
A suon di gol si è conquistato un posto più o meno importante nella Juventus.
Il futuro è tutto suo.
THE BIG NEXT THING (?)

Allegri 2: un voto per la Supercoppa ed un voto per lo Scudetto.
Per il resto meriterebbe l'esilio a Norco (in Texas) a galoppare felicemente con Minnesota.
SUA MEDIOCRITÀ

TOP 3: Szczesny, Chiellini, Ronaldo.

FLOP 3: Khedira, D.Costa, Mandzukic/De Sciglio.

IL COLPEVOLE: Allegri.


Johan Cruyff: «Giocare a calcio è semplice, ma giocare un calcio semplice è la cosa più difficile»

Quindi caro Max, non bastano 15 minuti di analisi tattica dell'avversario per vincere le partite.


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