Perché "Bernadieci" non può esistere in questa Juventus

Analisi tattica dell'interpretazione del ruolo di trequartista da parte di Federico Bernardeschi

Scritto da Edoardo Di Nuzzo  | 

Quella di ieri non è stata sicuramente la peggior partita di Bernardeschi, quest'anno. Detto ciò, la usiamo comunque per andare a sviscerare i motivi per i quali (secondo me) Bernardeschi da trequartista non può esistere in questa Juventus.

Partiamo sempre da i numeri. Cosa ci dicono i numeri della partita di Berna vs Genoa? Ci dicono questo:

- 52 tocchi 

- 36 passaggi riusciti (94.7%)

- 2 tiri in porta

- 9 possessi palla persi

Commentiamo un attimo la voce dei "tocchi". 52 sono veramente pochi per quello che è (o dovrebbe essere) il nostro regista offensivo. Per farvi un esempio, Dybala - da centravanti - in questa statistica conta 74 tocchi vs Genoa. Altro dato preoccupante sono le 9 palle perse. Tante, troppe per il numero 10 (come posizione in campo) della Juventus.

Noi di LiveBianconera abbiamo più e più volte scherzato durante le nostre puntate post-partita dicendo "in quel ruolo il City ha De Bruyne, noi abbiamo Bernardeschi". L'accostamento non ha senso alcun se visto in ottica valore assoluto dei due giocatori, se invece lo contestualizziamo meglio, vediamo che la chiave sta tutta lì. Il belga quando riceve palla sulla 3/4 avversaria, o al limite dell'area di rigore, incide. Eccome se incide. Difficilmente sbaglia la scelta dell'ultimo passaggio e, molto spesso, manda in porta il compagno per concludere in maniera pulita.

Tutto questo Bernardeschi non lo fa. Non lo fa e non lo ha fatto quasi mai in queste uscite da rifinitore dietro le due punte. Vediamo qualche esempio nella partita di ieri:

In questo caso, Berna riceve palla, controlla e prova l'imbucata per Dybala cercando una traccia molto difficile coperta puntualmente dal difensore del Genoa. La scelta è quella sbagliata. Dall'immagine vediamo benissimo i metri di spazio che consentirebbero al 33 della Juve di mirare e calciare (vedi Dybala vs Lokomotiv). Prima occasione, al 7', non sfruttata per incidere sulla partita.

Chiariamo però la differenza tra errore tecnico ed errore di scelta. L'errore tecnico ci può stare (e ci deve stare), ovviamente in maniera sempre limitata. L'errore di scelta no, soprattutto se ricopri il ruolo di regista offensivo di una squadra che ha obiettivi come quelli della Juventus. Potremmo riassumere il tutto con il "Bernardeschi deve capire che non gioca più nella Fiorentina" di Allegri in un post Juventus-Young Boys.

Un altro errore da poter sottolineare nella partita vs Genoa è questo:

controllo e tocco di mezzo esterno che non passa minimamente vicino a Dybala. Errore di sufficienza questo in una zona di campo che richiede attenzione e concentrazione al "mil por ciento" dal 1' al 95'.

Sotto esame c'è anche la ricezione di palla di Bernardeschi, in quella posizione. Lo troviamo spesso spalle alla porta e quasi mai girato a 180° in visuale palla e porta. Tra un appoggio a muro allo stesso compagno che ti passa il pallone e un ricevo-mi giro-faccio la giocata, ce ne passa. Sono piccoli dettagli che fanno tutta la differenza del mondo. Soprattutto in questa Juventus.

A inizio anno Sarri si è posto l'obiettivo di specializzare in qualcosa questo ragazzo. Ad oggi i progressi sono quasi nulli. Berna è ancora un ibrido incompleto. Gli inglesi direbbero "jack of all trades, master of none" tradotto come "un tuttofare che non eccelle in nessuna cosa specifica". Questione mentale? Poca personalità? Questione fisica? E' diventato troppo grosso? Tanti, troppi interrogativi per un giocatore che ci ha lasciato negli occhi quella partita di ritorno contro l'Atletico Madrid.

 

 


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