Si parte con la Champions League: la conferenza stampa di Atletico-Juve

Mister Maurizio Sarri accompagnato da Bonucci ha risposto alle domande dei giornalisti

Scritto da Giulia PjacaPulita  | 

Ha finalmente inizio la competizione più ambita d'Europa: i bianconeri saranno impegnati mercoledì 18 settembre presso lo stadio Wanda Metropolitano, dove già alcuni mesi fa si erano confrontati contro i colchoneros. 

Queste alcune dichiarazioni rilasciate dal difensore Leonardo Bonucci a proposito della sfida:"sarà un test importante come tutte le partite di Champions. Domani sera inizia un grande percorso, ci arriviamo con entusiasmo ed energia perché giocare la Champions è sempre un sogno. A Firenze non abbiamo fatto una grande prestazione, ma fa parte del passato. Domani ci aspetta una battaglia perché l'Atletico in casa dà sempre qualcosa in più e oltre al palleggio mette anche tanta battaglia. Cercheremo di fare la nostra partita comandando dal primo minuto e cercando di metterci al pari loro per cattiveria agonistica. [...] Nello spogliatoio c'è un clima tranquillissimo, ci divertiamo e l'avete visto anche oggi nei torelli, Pipita su tutti. E devo fare anche un grande applauso a Emre che ieri dopo l'allenamento si è fermato ad allenarsi da solo nonostante non fosse disponibile per la Champions e questo dimostra che grande professionista sia. Dobbiamo essere pronti a iniziare questo percorso, deve essere un obiettivo e vogliamo iniziare con il piede giusto. Per quanto riguarda De Ligt è in un percorso iniziale con difficoltà, come lo era per me nel 2010. Io comunque rispetto a lui conoscevo il campionato italiano, la lingua italiana, non conoscevo, ma sapevo cosa era la Juventus. Lui è arrivato in un mondo nuovo, con una cultura diversa. Io ho grande fiducia anche in Demiral e Rugani, possono essere il futuro di questa Juventus."

Sarri ha rassicurato i tifosi riguardo le condizioni di Pjanic:"Pjanic è a disposizione. Lo staff medico ce l'ha messo a disposizione, i controlli hanno appurato che non aveva lesione muscolare, quindi stamani ha fatto allenamento totalmente con il gruppo. E' uno dei giocatori a disposizione per domani e domani valuteremo se è il caso di farlo iniziare o tenerlo per le sostituzioni."

Alcuni dubbi riguardano la possibile inferiorità qualitativa del centrocampo bianconero:"non vorrei questi due giocatori fossero sottovalutati. Khedira è un giocatore globale, che si può inserire, che può palleggiare. La storia di Matuidi, che è campione del mondo in carica, ci parla di un grande giocatore. Abbiamo dietro giocatori che magari dal punto di vista del palleggio ci danno qualcosa in più, ma dobbiamo aspettare che siano pronti perché hanno una storia particolare negli ultimi mesi. Lo stesso Khedira ce l'ha, che ha giocato novanta minuti per la prima volta in otto mesi, Ramsey l'ultima l'ha giocata a marzo e Rabiot non gioca da sei mesi. Sono giocatori da recuperare, li sto vedendo crescere bene in allenamento. Abbiamo sia spada che fioretto a centrocampo, possiamo sparare di tutto."

Non vi è pressione ma determinazione:"siamo la Juventus, ogni volta che andiamo in una competizione l'obiettivo è vincere, poi sappiamo che qui l'obiettivo vincere vale per dieci squadre, attrezzate come noi. In questo momento storico il calcio italiano non mi sembra nemmeno possa essere additato come favorito perché ci sono realtà purtroppo molto più avanti di noi. E' un primato che abbiamo perso negli ultimi vent'anni che penso abbiamo perso per colpe nostre e per nostre intendo tutto il complesso che ruota intorno al calcio. Penso che dobbiamo affrontare queste partite con grande determinazione, ma anche con leggerezza, perché bisogna tornare a divertirsi in campo, senza pensare a una fobia che non è logica. Sempre con la premessa che l'obiettivo deve essere sempre quello di vincere."

Sicuramente si avverte una forte differenza nella mentalità tra Inghilterra e Italia:"io penso che il calcio sia uguale a tutte le latitudini. Non penso ci sia differenza atroce tra giocare in Europa, Italia o Inghilterra. Sicuramente ci sono mentalità diverse dalle nostre. Da noi un gol preso è un dramma settimanale, in altri campionati si batte con l'idea di pareggiare subito. C'è una leggerezza che non c'è da noi, ma dal punto di vista tattico vedo che tutti si stanno adeguando. Il nostro continua a essere non il più qualitativo, ma sicuramente uno dei più difficili d'Europa. Dopo l'esperienza all'estero penso che il livello dei nostri allenatori sia elevatissimo, ma nel mondo attuale le cose si stanno livellando."

Queste le parole del mister riguardo gli avversari:"è una delle squadre che può partire per vincere. Io ho fatto la mia ultima esperienza in un calcio ricchissimo e lì hanno cinque dentro tutte favorite. In questo momento  è difficile per tutti competere con le squadre inglesi. L'Atletico ha perso un giocatore straordinario, ma ne ha preso un altro straordinario e i giocatori cardine cominciano ad avere l'età giusta. Saul lo ritengo tra i migliori in Europa, hanno giocatori di livello enorme e possono giocarsela con tutti e vincere con tutti. Purtroppo in questa manifestazione oltre alla forza mentale, tecnica e tattica occorre anche un pizzico di fortuna e andare fino alla fine è difficile per tutti."

 


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