I top e flop di Juventus-Bologna 2-1

Il meglio e il peggio in una vittoria più ampia di quanto non dica il risultato

Scritto da Angelo Mineo  | 

 

 

 

 

 

Top

Rabiot:​​Partita estremamente confortante rispetto alle primissime uscite stagionali: tanta qualità nel palleggio, buona corsa nelle sortite offensive. Manca ancora la confidenza con la squadra che, una volta acquisita, gli permetterà di dosare meglio tanti palloni pericolosi, figli esclusivamente di una scarsa conoscenza di pregi e difetti dei propri compagni. 

 

Pjanic:​​​​​​ Solito, incommensurabile Mire: continua a toccare una quantità di palloni a tre cifre, non mancano mai qualità nel fraseggio e gli ottimi lanci in profondità. Una Juventus così corta non può che favorire le sue innate qualità da regista e nelle prolungate fasi di possesso palla Pjanic dà la sensazione di totale onnipotenza tecnica rispetto agli avversari. 

Cristiano Ronaldo: dopo 701 gol corro il rischio di blasfemia ma il Ronaldo versione 2019 2020 può diventare qualcosa di unico. I gol non sono mai mancati ma quello che sorprende è la totale dedizione del fenomeno portoghese al calcio di Sarri, salvo qualche rara leziosità Cristiano adesso funziona benissimo anche da rifinitore o da ala, ruoli che ha faticato ad interpretare nella sua esperienza torinese. Sembra essersi totalmente calato in un sistema fatto di tanti tocchi di prima e triangoli in ogni zona del campo, cosa che, per un campione della sua levatura, non poteva certo essere data per scontata. 

De Ligt: Alterna buone giocate ad errori grossolani ma ha il grosso merito di aver fatto schiumare di rabbia i tanti esempi di fallimento delle scuole dell'obbligo che, anche ieri sera, non hanno perso occasione per dare sfoggio del proprio disagio. 


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