Juventus-Benevento: Top&Flop

Polveriera Juve

Scritto da Andrea Palmisciano  | 

 

Top

Kulusevski

Mi fa piacere che Pirlo gli stia dando continuità in questo finale di campionato, perché il ragazzo ha bisogno di scoprire come può incidere in una squadra d'elite. Oggi, pur non trovando la giocata decisiva, si rende protagonista di numerose accelerazioni, trovando quelle sterzate sul mancino che lo avevano caratterizzato il campionato scorso al Parma. Purtroppo non è molto assistito dal terzino, e spesso è ancora molto goffo, ma lo vedo in crescendo.

Flop

Morata

Ennesima prova scadente - per usare un eufemismo - del centravanti spagnolo. Purtroppo, il partire forte per poi spegnersi durante la stagione, ha sempre caratterizzato la sua carriera, e neanche quest'anno è riuscito a limare i difetti. Sbaglia dei gol facili, è poco coinvolto nella manovra offensiva. Sempre più convinto che lui sia un ottimo dodicesimo, un attaccante che ti può sempre tornare utile, specie nella gara secca; il problema sorge se lui deve essere l'attaccante titolare di una grande squadra, e a tal proposito la sua carriera parla chiaro.

Danilo

È il peggiore in campo nel primo tempo, dove la squadra pecca di sufficienza anche per colpa sua, poiché sbaglia tanti appoggi elementari e scelte nelle sovrapposizioni, oltre a 2 gol divorati. Nulla toglie al campionato che sta facendo, ma credo che si trovi molto meglio nel gestire la palla in zone più arretrate del campo piuttosto che a svolgere il lavoro di Cuadrado.

Arthur&Rabiot

Il primo si rende protagonista di un passaggio orizzontale che di fatto che ci fa perdere la partita, e in generale si limita a un palleggio orizzontale e corto, senza trovare imbucate o cambi di gioco. Il secondo è l'emblema della mediocrità da ormai 2 anni, e non capisco come possa essere considerato valido per un gol di testa su calcio d'angolo o simili sporadici eventi; la sua partita tipo è caratterizzata da un controllo orientato perfetto, o perlomeno, sarebbe perfetto se l'obiettivo del calcio fosse passarla dietro. Sempre messo male col corpo, costantemente lento nella gestione della palla, il centrocampista francese è l'ombra di quello che era a Parigi.

Bernardeschi

Il nuovo Zambrotta riesce ad essere costantemente preso alle spalle dal trio Improta Gaich Lapadula. Quello che mi fa particolarmente arrabbiare è che sembra anche impegnarsi poco, e credo che un giocatore offensivo, che per incapacità viene relegato al ruolo di terzino tappabuchi, debba quantomeno essere ordinato e attento tatticamente.


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