Maledette opinioni

Continua il dibattito post Juve-Ajax

Di Pier S.

Tre giorni dopo Juve-Ajax e l'eliminazione dalla Champions League ci ritroviamo ancora (e continuerà per parecchie settimane) ad analizzare quello che è stato il risultato più deludente della nostra stagione.

 

Conosciamo benissimo la spaccatura, ormai insanabile, all'interno della nostra tifoseria che resterà tale fino a quando Allegri siederà sulla nostra panchina, ciò che voglio precisare e sottolineare in queste righe è che adesso una di quelle due fazioni (a cui mi sento nettamente più vicino) ha tutto il diritto di apprezzare discorsi e analisi fatte in questi giorni da opinionisti o ex calciatore come Olivero, Pirlo e Adani per tre semplici motivi:

 

-Non è una gara a chi più velocemente dice “avevo ragione io”, nessun juventino gode per l'eliminazione, ma snobbare ogni legittima critica e nascondere i difetti sotto il tappeto non sono una soluzione vincente, prima o poi il problema te lo ritrovi di fronte, in questo caso si è vestito da Ten Hag.

 

-Per mesi (praticamente 2 anni) il dibattito calcistico juventino è stato sempre ridicolizzato perché fatto "da ragazzini", da "gente che allora doveva andare ad allenare al posto di Allegri prima di poter parlare" e "dai mister di Football Manager". Credo che le parole di gente come Adani (magari esagerato nei modi ma il calcio lo conosce davvero) e Pirlo (non aggiungo altro) siano un ottimo megafono per tanta gente. Anche loro diventano dei cretini?

 

-Chi semina vento raccoglie tempesta. Quante domande calcistiche vengono fatte ad Allegri? Quante indicazioni/riferimenti tattici vengono fatti dal mister? Zero. Si parla di biciclette, di cavalli, muso corto, di schemi inesistenti nel basket, di intuizioni della notte e analisi di 2 minuti delle partite. Fateci apprezzare qualche discorso calcistico ogni tanto.

 

Il calcio sarà anche semplice per alcuni, ma ogni tanto renderlo protagonista potrebbe aiutare tutti.


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