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La malsana abitudine di cominciare male

di Simone Avsim

Di Simone Avsim

L’1-1 maturato sull’erba della Johan Cruijff Arena di Amsterdam la sera del 10 aprile 2019 non è un risultato positivo per la Juventus. Questa è la prima cosa da tenere in considerazione mentre si ascoltano le dichiarazioni dei protagonisti (Allegri, Szczesny, Alex Sandro, Bernardeschi,…) e si leggono le analisi ed i commenti che riempiono i giornali e i siti a poche ore dalla gara.

Non è un risultato positivo per almeno due ordini di ragioni: il primo è che con questo punteggio l’Ajax nella gara di ritorno martedì 16 aprile all’Allianz Stadium avrà sostanzialmente due risultati utili a suo favore (la vittoria e qualsiasi pareggio tranne lo 0-0, compreso l’1-1 perché i supplementari per noi vanno visti come una condanna); il secondo è che la Juventus era andata lì per vincere (obiettivo dichiarato dallo stesso Allegri fino a poche ore prima del fischio d’inizio).

E se “alla Juventus vincere non è importante, è l’unica cosa che conta”, credo sia giusto domandarci come mai sistematicamente, quando la Juve ottiene un risultato inferiore e rende anche una prestazione mediocre, si faccia la corsa alla giustificazione. Un pareggio non è comunque una vittoria, nemmeno con 8 gol fuori casa. Ma soprattutto non è una vittoria QUESTO pareggio, maturato peraltro da una buonissima (ma non perfetta) fase difensiva dei bianconeri e da un’ottima fase offensiva degli olandesi di Erik ten Hag (sono convinto che sentiremo questo nome molto molto spesso nei prossimi anni).

Mi riferisco naturalmente a quella fetta di tifoseria juventina che, istintivamente, mostra una forte tendenza a non criticare mai, specie quando si tratta del nostro allenatore Massimiliano Allegri. E mi sorprende fin troppo, anzi, la mole di commenti negativi nei confronti di Mario Mandzukic, autore di una prestazione che definire calcistica sarebbe un oltraggio al calcio: galeotta fu Amsterdam che fece dischiudere gli occhi a tanti, finora abbagliati dal mito del guerriero croato in maniche corte.

Ma la vera riflessione che siamo tutti tenuti a fare a questo punto, come tifosi ma anche come osservatori di calcio, riguarda proprio la prestazione oltre che il risultato: emerge una spaventosa tendenza della Juventus di quest’anno in Champions League a “cannare” clamorosamente le gare di andata. Dopo il Wanda, anche contro l’Ajax i primi 90 minuti sono serviti più a conoscere da vicino l’avversario, esponendogli i nostri limiti, che a compiere un primo passo in avanti verso il passaggio del turno.

Insomma, nel doppio scontro la Juventus europea di Allegri 2018/2019 ha sempre bisogno di tutti i 180 minuti per raggiungere l’obiettivo. Mi si dirà che ciò accade a molte squadre e che se il regolamento prevede l’andata e il ritorno è giusto ragionare in funzione della doppia sfida, invece che fare all-in sulla prima metà. Sì, ma questo atteggiamento in vista di un’eventuale finale a cosa ci porta? Perché la finale è secca, unica, basata su 90 minuti (più eventuali supplementari). Non esiste un secondo round, non c’è appello, non c’è occasione di rimediare ad eventuali errori di valutazione e/o di esecuzione.

Le due finali perse negli ultimi quattro anni non hanno evidentemente insegnato molto.

E allora appare evidente come nel pareggio contro l’Ajax si annidi in realtà una sconfitta, quella di una Juventus che fa fatica ad imparare dai propri errori e ad essere preparata per il momento in cui dovrà affrontare situazioni più complicate. In questo c’è molto (moltissimo) della mentalità di Massimiliano Allegri, allenatore e “formatore” dell’improvvisazione e dell’imprevisto, tutt’altro che massimalista.

Restano 90 minuti, quindi, per tirar fuori l’altra Juve, quella che come sempre prova ad aggiustare le cose, quella che quest’anno può contare anche su Cristiano Ronaldo, uno che le cose sa farle solo bene e che ha già dimostrato di saper vincere una Champions League praticamente da solo. 90 minuti per raddrizzare la via, già abbastanza storta e tortuosa. Ma sarebbe il caso di non farci l’abitudine.


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