La Juventus è a Mosca! Sarri e Szczesny presentano la sfida contro la Lokomotiv

La conferenza stampa alla vigilia della gara di Champions League in Russia

Scritto da Fabio Villani  | 

Archiviato il derby vinto sabato sera con il primo gol juventino di De Ligt, ritorna la Uefa Champions League con la sfida in terra di Russia in casa della Lokomotiv Mosca. La squadra di Sëmin ha affrontato non appena due settimane fa la formazione di Sarri allo Stadium, passando in vantaggio e tenendo botta fino alle battute finali in cui Dybala ha deciso l'incontro con una doppietta decisiva.

Ai microfoni della conferenza stampa della vigilia Maurizio Sarri e Wojciech Szczęsny.

Il portiere juventino ha parlato della sua convivenza con un mostro sacro come Gianluigi Buffon esprimendo parole positive per il suo compagno di squadra ricordando anche il suo esordio in nazionale, ben 22 anni fa, proprio in quel di Mosca: "Mi trovo benissimo perché sappiamo tutti che Gigi è sia un grande portiere che un grande uomo. Fare un altro anno con lui è una grande esperienza e una grande gioia. Poi avete visto che quando gioca è in forma e sta facendo benissimo, quindi siamo tutti molto contenti di averlo con noi. Nel '97 non giocavo ancora a calcio. Facevo un po' di tennis, ma ero molto molto scarso."

Domani Woj affronterà un suo amico di nazionale,Krychowiak, ma non ha intenzione di uscirne sconfitto: "Siamo tanto amici. Siamo amici dal 2004, quindi per noi è molto bello. Abbiamo cominciato a 14 anni giocando in campi brutti con l'Under 14 della Nazionale e abbiamo giocato contro in Champions, quindi è una storia bella e importante. Detto questo non vedo l'ora di batterlo domani".

Sarri sa bene di aver trovato delle difficoltà all'andata e in conferenza ha confermato che quella di domani sarà una partita complicata: "In Europa se non fai una prestazione di livello i punti non li prendi. Abbiamo una partita difficile, perché all'andata ci hanno creato notevoli difficoltà e in Champions se non fai prestazioni non fai risultati. Domani l'obiettivo è passare il turno, nella prossima sarà prendere il primo posto, ma dovremo fare i conti con una squadra che domani si giocherà le sue chance di qualificazione. Quindi concentriamoci sulla prestazione per arrivare al risultato."

L'allenatore ex Napoli si è focalizzato anche sugli aspetti che, secondo il suo parere, sono cambiati attraverso la sua gestione tecnica pur mantenendo una gran continuità di risultati. Quando gli è stato chiesto di tracciare un punto sui suoi primi 5 mesi alla Juventus ha risposto così: "A livello di risultati è andata benissimo perché abbiamo fatto tanti punti sia in Champions che in campionato. A livello di incidenza nel modo di giocare è andata bene. Chiaro che abbiamo margini di crescita, ma se guardi i dati delle scorse stagioni e di oggi sono dati diversi per quanto riguarda baricentro della squadra, tiri fatti e subiti. Non sempre in meglio i numeri, ma sono dati diversi, segno che stiamo lavorando per andare in una certa direzione. Ho la sensazione, fortunatamente, che la squadra in tanti singoli abbia ancora ampi margini di crescita e questo può portarci a crescere anche a livello di collettivo."

Sarri ha anche espresso qualche pensiero sul livello degli ultimi avversari affrontati, affermando che per fortuna la qualità dei suoi giocatori aiuta a sbloccare le partite: "Se esistessero contromisure facili contro chi fa densità davanti all'area nessuno lo farebbe più perché sarebbe travolto, quindi vuol dire che è difficile trovare contromisure a meno che non si sblocchi la partita in tempi rapidi. Normalmente sono soluzioni che si risolvono più con la bravura del singolo che non tatticamente come è successo a noi all'andata. Fortunatamente abbiamo una schiera di giocatori con qualità enormi, quindi se riproporranno l'atteggiamento dell'andata ne verremo a capo, però penso faranno una partita diversa. In casa ho visto partite loro più aggressive e propositive. E' una squadra che ha qualità quindi penso che domani le spareranno tutte."

Su Gonzalo Higuain e Paulo Dybala e la loro volontà di essere decisivi per la Juventus dopo un'estate di voci di mercato Sarri ha esaltato i suoi giocatori argentini: "L'ultima cosa che vorrei fare è convincerli a stare fuori. Io do la formazione e chi sta fuori sta fuori. La situazione i ragazzi la conoscevano da inizio stagione, entrambi hanno avuto una forte decisione nel tirarsi fuori dal mercato e rimanere. Quando hanno fatto questa scelta sapevano che difficilmente avrebbero giocato insieme, quindi vuol dire che sono contenti di questa situazione. Poi se riuscirò a farli giocare in contemporanea sarò il primo a esserne contento. Higuain è migliorato molto per come si mette a disposizione della squadra, ha una grande partecipazione anche difensiva, fornisce assist, è un giocatore forse leggermente meno pericoloso in area, ma importantissimo per la squadra. Lo scorso anno ha sofferto il distacco dalla Juve, lo ha vissuto come una sconfitta personale. Qui ha ritrovato grandi motivazioni."

Nulla di grave invece per De Ligt, che però non è tra i convocati per la partita di domani: "La caviglia di De Ligt non era a posto e in condizione per giocare domani. Ma non sembra niente di grave, un piccolo infortunio risolvibile in qualche giorno. Domani decideremo fra Rugani e Demiral. Domattina ho riunione con lo staff e decideremo tutti insieme."

A Sarri arriva anche la solita domanda su Mandzukic e quella sulle punizioni dal limite, chi deve batterle tra Ronaldo, Dybala e Pjanic? "Mi sembra strano che in Russia la discussione sia su chi tira le punizioni tra Ronaldo e Pjanic. Se è così la discussione si toglie subito perché loro due sono gli indicati per le punizioni di destro, poi in campo se la vedono loro. Su Mandzukic non so dire niente perché è fuori rosa su decisione della società. Non ho modo di parlarci e non so quale sia la sua decisione per gennaio."

Il tecnico ci da anche qualche aggiornamento sulle condizioni fisiche di Douglas Costa e su come la sua metodologia di lavoro sia particolarmente apprezzata dai calciatori presenti in rosa: "La novità porta sempre interesse e stimoli nuovi. Chiaro che nei primi mesi in cui la squadra cerca di giocare in maniera un po' diversa rispetto a prima i giocatori siano molto coinvolti. Le difficoltà possono venire fuori nel momento in cui la squadra pensa di saper fare quel tipo di gioco quando in realtà non ne è pienamente in possesso. Per quanto riguarda Douglas secondo me se parte titolare secondo me non arriva al 90'. Quindi può fare o un lungo spezzone di partita o un corto spezzone di partita, lo decideremo domani."

Sugli episodi di razzismo che hanno caratterizzato l'ultimo weekend di campionato Sarri non tergiversa e pensa che il problema sia molto più esteso: "A me sinceramente scappa da ridere quando si parla di razzismo nel calcio. Non è che queste persone si tirano via da un mondo isolato. Sono persone che vivono in un mondo civile tutta la settimana, le forme di razzismo ci sono nella nostra società, poi come conseguenza entrano negli stadi. Non si può pensare che uno stadio sia diverso da quella che è la società. Se si parla di queste derive di razzismo che ci sono nel calcio, noi abbiamo gli strumenti tecnologici per arrestare la gente ne lgiro di poche ore, non so se ci siano elggi che lo permettono, se non esistono si faccia una tavola rotonda con il governo e lo si . Non è accettabile che nel 2020 si senta parlare di razzismo, viene a nche da ridere: la razza è una, quella umana. Visto che gli strumenti tecnologici ci sono, vorrei si smettesse di suqalificare stadi e curve, perché in curva ci sono 10.000 persone em agari i razzisti sono 200 e si cominciasse a farla pagare agli individui a livello individuale e personale.".


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