Juventus-Brescia: Top&Flop

La Vecchia Signora riaggancia la vetta

Scritto da Andrea Palmisciano  | 

Top


Dybala

È difficile giudicare una partita del genere, contro una squadra rinunciataria, in inferiorità numerica per buona parte della gara, e con molti titolari assenti. Tuttavia, nel ritmo blando della partita, Paulo è sembrato uno dei più ispirati sin dal primo minuto. Corre, raccorda, pressa, e quando sbaglia va a recuperare la palla. Peccato per qualche gol sbagliato di troppo, ma il tutto ampiamente compensato dalla perla su punizione che indirizza la gara.

 

Rugani

Prova incoraggiante per il centrale bianconero, impegnato poco a dire il vero, e visto il ritmo della partita è forse difficile dare giudizi in assoluto, ma non è la prima volta che Daniele, quando chiamato in causa, fornisce una prestazione di buon livello. 10 contrasti aerei vinti su 11, una traversa che gli avrebbe fatto bene, soprattutto a livello morale, per un giocatore che ha bisogno di ritrovarsi, visto e considerato anche l'infortunio di Demiral.

 

Chiellini

Menzione d'onore per il ritorno del capitano. Pronti via segna il primo gol della stagione bianconera, a modo suo, senza badare troppo all'estetica, ma con la cattiveria che lo ha sempre contraddistinto. Poi l'infortunio alla vigilia della sfida contro il Napoli, e la voglia di tornare, contando i giorni che lo separavano dal campo da gioco. Cattiveria, leadership, ma anche la marcatura asfissiante che, chi se lo ritrova da avversario, ha sempre sofferto. Perché Giorgio Chiellini, nel comandare la retroguardia, ha un peso specifico diverso, un'applicazione e un'intensità diversa, e se proprio vogliamo dirla tutta, anche avere un mancino che gioca sul piede forte è una caratteristica da non sottovalutare nello sviluppo della manovra. In generale, il capitano bianconero è mancato tanto alla sua signora, e non è un caso che la squadra abbia subito più gol, ma senza concedere più occasioni degli scorsi anni, dimostrando spesso passività e poca cattiveria anche quando l'avversario si presenta per la prima volta nei pressi dell'area di rigore. Il percorso sarà ancora lungo affinché possa tornare al meglio, ma l'applauso dello stadio è il giusto riconoscimento a un giocatore che, piaccia o meno, sente la Juve come parte di sé. Bentornato capitano.

 

Flop

 

Rabiot

Anche per quanto riguarda i peggiori, resta difficile trovarli in una partita simile, dove anche chi ha fatto malino nel primo tempo ( Bentancur Higuain) si è ampiamente riscattato nel secondo. Tuttavia, un problema atavico di questa squadra, continua ad essere l'apporto delle due mezz'ali in zona gol. Adrien, dopo una serie di prestazioni in crescita negli ultimi mesi, non riesce però a spingersi oltre, andando ad incidere nelle zone calde, neanche in una partita ampiamente dominata. Intendiamoci, buon palleggio, se pur lento, ma in partite analoghe serve la stoccata, il tiro da fuori, l'inserimento decisivo. Il francese si limita a gestire il possesso della sfera, e lo fa quasi sempre per vie orizzontali, in maniera lenta e con poca intraprendenza. Servirà di più per togliere il posto a Matuidi nelle partite importanti, nonostante la pessima stagione di Blaise.


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