Parma-Juventus: Top&Flop

Parola d'ordine: intensità

Scritto da Andrea Palmisciano  | 

Top

Ronaldo

Si riscatta dalla prestazione opaca della settimana scorsa segnando ben due gol, di cui uno con uno stacco di testa che al mondo nessuno riesce a replicare per elevazione e precisione. Dopo i gol cambia anche il suo atteggiamento e inizia a giocare molto per la squadra, provando a far segnare gli altri.

Morata

Premesso che per me neanche contro la dea era stato disastroso come hanno scritto in molti, visto e considerato il livello dell'avversario e il suo modo di difendere, Alvaro continua a finire delle prestazioni ottime con continuità. Gioca di prima, serve un ottimo assist a Ronaldo, e sul finale trovare anche la gloria personale con un colpo di testa chirurgico. Il 2020 sta offrendo la miglior versione di Morata, senza ombra di dubbio.

Bentancur

Padrone del centrocampo in ogni fase di gioco. Si abbassa fra i due centrali per creare superiorità in costruzione e favorire la risalita in palleggio della squadra - la celebre Salida lavolpiana - ma non si risparmia neanche quando è chiamato a compiti di regia più avanzata, visto e considerato il baricentro del Parma. Completa moltissimi passaggi lunghi (9 su 10) vince ogni contrasto e non perde lucidità durante la partita. Sembra trovarsi molto più a suo agio con due centrocampisti come Ramsey e McKennie che attaccano continuamente l'area avversaria.

Alex Sandro

Sarò ripetitivo, ma da quando è tornato, Alex Sandro, sta fornendo delle prestazioni che vanno al di là della mera sufficienza a cui, troppo spesso, ci aveva abituato nel recente passato. Bello e intelligente l'assist per il gol di Kulusevski, ma è soprattutto la capacità di sganciarsi andando ad attaccare l'area quando l'azione si sviluppa dalla parte opposta che mi sta particolarmente sorprendendo.

Ramsey

In una gara del genere ci sarebbero tanti altri volti da premiare, ma voglio soffermarmi sul gallese perché offre davvero un ottimo contributo in quello che,a mio avviso, è un problema atavico di questa squadra, ovvero la mancanza di una mezz'ala che sappia galleggiare sulla trequarti avversaria collegando i reparti e fornendo quella pulizia in rifinitura per vie centrali che tanto manca, soprattutto in relazione alle altre big europee. Ramsey svolge molto bene questo lavoro, smarcandosi spesso e dettando sempre il passaggio giusto ai compagni. Peccato vederlo così poco e sempre con la paura che possa farsi male, perché avrebbe bisogno lui in primis di continuità per alzare il livello e l'intensità delle sue prestazioni e, di conseguenza, quelle della squadra.


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